Negozi e commercio

Carne con un nome, preparati pronti, ordini senza fila: il sito della tua macelleria

Chi sceglie una macelleria invece del banco frigo del supermercato vuole sapere da dove viene la carne, cosa trova pronto da cuocere e come ordinare l'agnello di Pasqua senza fare la fila il sabato. Il sito può dirlo prima, e far arrivare gli ordini già scritti.

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “agnello per pasqua avellino”.
Cosa mettiamo nel sito

Quello che la bottega racconta anche quando è chiusa

Da dove viene questa carne, cosa c'è di pronto, fate le consegne? Sono le domande di ogni giorno: il sito risponde anche a serranda abbassata.

Provenienza delle carni

Allevamenti, zone e razze, con il nome dei produttori che accettano di essere citati: il motivo per cui si sceglie te.

Tagli e preparati

Salsicce, spiedini, polpette, involtini, cotolette: cosa trovi ogni giorno e cosa si prepara su richiesta.

Ordini per le feste

Agnello per Pasqua, cappone e arrosti per Natale, cotechino per Capodanno: cosa prepari e fino a quando si ordina.

Ordina su WhatsApp

Un messaggio già pronto con tagli, quantità e ora di ritiro: prepari tutto prima e il cliente non fa la fila.

Consegna a domicilio

Solo se la fai: zone, giorni, ordine minimo e come mantieni la carne al freddo durante il tragitto.

Orari e chiusure

Il pomeriggio di chiusura, gli orari delle vigilie, le aperture in più prima delle feste: uguali sul sito e su Google.

Una macelleria di quartiere ha qualcosa che il supermercato non può copiare: sa da dove viene la carne, la taglia come la vuoi e ti spiega come cuocerla. Il problema è che queste cose si scoprono solo entrando. Un sito web per macelleria le porta sul telefono di chi sta decidendo dove fare la spesa, e aggiunge quello che al banco manca: un modo per ordinare prima, senza aspettare il proprio turno.

Provenienza: nomi e luoghi, non aggettivi

"Carni selezionate di prima qualità" lo scrivono tutti, e non convince nessuno. Fanno la differenza le informazioni concrete, le stesse che dai al banco a chi te le chiede:

  • invece di "carne locale", scrivi da quali allevamenti compri e in che zona sono, con il nome dell'allevatore se è d'accordo;
  • invece di "solo il meglio", scrivi quali razze tratti e perché le hai scelte;
  • invece di "frollatura perfetta", scrivi quali tagli fai frollare e come lavori in bottega;
  • invece di "come una volta", scrivi quali preparati fai tu e con quali ingredienti.

Per esempio, una macelleria di Altamura potrebbe scrivere: "Gli agnelli vengono da due allevamenti della Murgia, a pochi chilometri dalla bottega, che conosciamo da anni". Denominazioni, marchi di qualità e parole come "chilometro zero" usali solo se la tua carne ne ha diritto davvero e sai spiegarli. Una foto dei pascoli dell'allevatore con cui lavori, se te la manda, dice più di qualsiasi slogan.

Preparati e gastronomia: la cena decisa alle sei di sera

Molti clienti entrano senza un'idea precisa: vogliono qualcosa di pronto da mettere in padella o in forno. Salsicce, spiedini, polpette, involtini, cotolette impanate, arrosti già legati: una pagina che li elenca, con i giorni in cui li prepari, fa venire voglia di passare. Se hai il girarrosto, i polli allo spiedo della domenica meritano una riga in home, con l'ora entro cui prenotarli.

Scrivi anche come si chiedono gli ingredienti dei preparati, perché interessano a chi ha un'allergia o un'intolleranza: le impanature, le salsicce con il formaggio, le polpette con il pane. Le novità della settimana, come lo spiedino speciale del venerdì, puoi mandarle ai clienti abituali con un messaggio: sul sito resta l'elenco di quello che trovano sempre.

Pasqua, Natale e grigliate: ordinare prima, ritirare senza fila

Nei giorni prima delle feste la fila esce dalla porta. Chi ha ordinato prima entra, ritira e se ne va; chi non l'ha fatto rischia di non trovare il taglio che voleva. Sul sito serve una sezione per la ricorrenza del momento, pubblicata con anticipo: cosa prepari, fino a quando accetti gli ordini, quando si ritira. Accanto, un pulsante che apre WhatsApp con un messaggio già impostato:

Esempio di messaggio per Pasqua: Buongiorno, vorrei ordinare per Pasqua. Cosa: agnello, capretto o altro … Quantità o numero di persone: … Come tagliarlo: … Giorno e ora del ritiro: … Nome e telefono: …

Aiuta molto anche una riga su quanto ordinare in base alle persone: chi prepara il pranzo per dodici raramente sa quanta carne serve, e te lo chiede ogni volta al telefono. Lo stesso schema vale per il cappone e gli arrosti di Natale, il cotechino di Capodanno, le grigliate di Pasquetta e dell'estate. Un sito internet per macelleria che segue queste date lavora proprio quando la bottega è più piena.

Consegne a domicilio e spedizioni: due lavori diversi

Se consegni a domicilio, scrivilo in modo preciso: in quali zone, in quali giorni, con quale ordine minimo, come si paga e come mantieni la carne al freddo durante il tragitto. È un servizio che cercano soprattutto le persone anziane e chi lavora fino a tardi, e spesso si ordina al telefono: il numero deve essere ben visibile. Se non consegni, dillo: eviti telefonate e delusioni.

Spedire in tutta Italia è un altro lavoro: la carne fresca deve viaggiare al freddo, con corrieri e imballaggi adatti, e servono pagamenti online e condizioni di vendita chiare. È un progetto a parte, da valutare con i tuoi consulenti, e si prepara con un sito e-commerce su misura. Per cominciare, un sito web per macellerie di quartiere può limitarsi a far conoscere la bottega e a raccogliere gli ordini da ritirare: altre idee per portare clienti al banco sono nella guida su come portare clienti in negozio con Google.

Nell'abbonamento delegasito le modifiche sono comprese: gli orari delle vigilie, il preparato nuovo, la pagina di Pasqua da pubblicare in tempo. Ce li mandi su WhatsApp e ci pensiamo noi.

Domande frequenti

Sito per macellerie: le domande più comuni

Posso pubblicare i prezzi al chilo?

Per i tagli e i preparati più richiesti qualche prezzo aiuta chi non ti conosce ancora, purché sia aggiornato. Se i prezzi cambiano spesso, meglio elencare i prodotti e invitare a chiedere su WhatsApp. Per gli ordini delle feste puoi confermare il prezzo quando rispondi all'ordine.

Posso citare gli allevatori da cui compro?

Sì, se sono d'accordo, ed è uno dei contenuti più convincenti del sito: nome dell'azienda, zona, cosa allevano, qualche foto. Chiedi prima il permesso e aggiorna la pagina se cambi fornitore: chi legge un nome si aspetta di trovare quella carne al banco.

Come gestisco gli ordini su WhatsApp nei giorni delle feste?

Con WhatsApp Business puoi preparare risposte rapide per confermare gli ordini, impostare un messaggio automatico per chi scrive mentre sei al banco e usare le etichette per dividere gli ordini per giorno di ritiro. Come funziona lo spiega la guida su WhatsApp Business.

Quanto costa il sito per una macelleria?

L'abbonamento parte da 89€ al mese con sito, dominio, hosting, SEO e manutenzione inclusi. Il canone esatto dipende da pagine e funzionalità.

Vuoi più clienti da Google?

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