Negozi e commercio

Il cliente sceglie a chi affidare un gioiello prima di suonare il campanello

Nessuno lascia l'anello della nonna o sceglie le fedi nel primo negozio che trova. Prima guarda chi sei, cosa sai fare in laboratorio e come lavori. Il sito della tua gioielleria deve rispondere a queste domande con fatti, persone e foto vere.

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “anello di fidanzamento vigevano”.
Cosa mettiamo nel sito

Prima di affidarti un gioiello, il cliente guarda qui

Un gioiello si compra, o si lascia in riparazione, da chi si conosce: il sito serve a farti conoscere prima della visita.

Riparazioni, una per una

Anelli da allargare, catenine, chiusure, perle, pietre, orologi: scritti con le parole dei clienti, insieme a come prepari il preventivo.

Creazioni su misura

Dal disegno al gioiello finito: le fasi del lavoro e i pezzi realizzati, pubblicati con il permesso di chi li ha ordinati.

Fidanzamento e fedi

Una sezione per chi sceglie l'anello o le fedi: come si fissa un appuntamento riservato e cosa conviene portare.

Chi c'è in laboratorio

Le persone, la storia della bottega, il banco di lavoro: è la pagina che fa decidere a chi affidare un gioiello.

Marchi ufficiali

Le marche di cui sei rivenditore autorizzato, presentate come chiede il marchio, senza far pensare ad accordi che non hai.

Su appuntamento

I pezzi più preziosi non devono stare tutti online: una selezione, e l'invito a vederli in negozio con calma.

Una gioielleria vive di fiducia più di quasi ogni altro negozio. Si lascia al banco un anello di famiglia da sistemare, si spende con attenzione per un regalo importante, si torna dallo stesso gioielliere per le fedi e poi per il battesimo dei figli. Chi non ti conosce ancora cerca su Google e guarda il tuo sito per capire una cosa sola: se può fidarsi. Un sito web per gioielleria deve dargli motivi concreti, non aggettivi.

«Si può aggiustare?»: le riparazioni in una pagina

Molte ricerche non riguardano un gioiello da comprare, ma uno da sistemare. Per questo in un sito internet per gioielleria le riparazioni meritano una pagina tutta loro, scritta con le parole dei clienti:

  • allargare o stringere un anello;
  • riparare una catenina spezzata o cambiare una chiusura;
  • rinfilare una collana di perle;
  • fissare una pietra che si muove o sostituirne una persa;
  • lucidare un gioiello o incidere una data;
  • cambiare la pila o il cinturino dell'orologio.

Poi spiega come funziona. Una foto su WhatsApp basta per capire se il lavoro si può fare, ma il preventivo lo prepari vedendo il pezzo. Racconta cosa consegni a chi ti lascia un gioiello, per esempio una ricevuta con la descrizione e una foto, e come lo avvisi quando è pronto, senza promettere tempi che non dipendono da te. Al banco sono dettagli che dai per scontati; chi entra per la prima volta vuole saperli prima di lasciarti un ricordo di famiglia.

Creazioni su misura: racconta come nasce un gioiello

Se in laboratorio crei gioielli su richiesta, il sito può mostrare il percorso passo per passo. Molti non sanno nemmeno che si possa fare:

  1. primo incontro: il cliente porta un'idea, una foto, un gioiello di famiglia da trasformare;
  2. disegno: una o più proposte, con forme e materiali;
  3. scelta delle pietre, se ci sono, da vedere dal vivo;
  4. modello in cera o al computer, per controllare forma e proporzioni;
  5. realizzazione e consegna, con la custodia e due parole su come averne cura.

Accompagna ogni fase con le foto del tuo banco: schizzi, modelli, mani al lavoro. Per i gioielli finiti chiedi sempre al cliente se puoi pubblicarli, e se c'è un'incisione con nomi e date scegli un'inquadratura che non la renda leggibile.

Anelli di fidanzamento e fedi: ricerche fatte in segreto

Chi cerca un anello di fidanzamento spesso guarda di sera, dal telefono, senza dirlo a nessuno. Non vuole entrare solo per chiedere cosa hai: vuole farsi un'idea a casa e poi venire su appuntamento. Una sezione dedicata può mostrare alcuni modelli, spiegare in parole semplici come si sceglie una pietra e proporre un appuntamento riservato, in un orario tranquillo. Aggiungi la risposta alla domanda che si fanno tutti: come scoprire la misura senza rovinare la sorpresa.

Per le fedi arrivano le coppie, qualche mese prima del matrimonio: vogliono sapere se si possono provare più modelli, se fai incisioni o fedi su disegno, entro quando ordinarle. In primavera tornano anche comunioni e cresime, e tutto l'anno battesimi, diciottesimi e lauree: medagliette, croci, braccialetti con il nome, il primo orologio. Una pagina per ciascuna occasione, aggiornata prima della stagione, risponde a chi cerca il regalo con qualche settimana di anticipo.

Chi c'è dietro il banco

In molte gioiellerie la pagina "Chi siamo" si riduce a due righe, e invece è quella che fa scegliere. Racconta da quando esiste la bottega, chi lavora in laboratorio, cosa sai fare con le mani, e metti le foto vere delle persone. Ecco un esempio inventato di come potrebbe cominciare:

Esempio di testo: Siamo una gioielleria di famiglia, con il laboratorio dietro il negozio. Qui allarghiamo anelli, rinfiliamo collane e disegniamo con voi fedi e gioielli su misura. Quando ci lasciate un gioiello in riparazione, lo descriviamo insieme sulla ricevuta e vi chiamiamo appena è pronto.

Qualche spunto per scriverla è nella guida sulla pagina Chi siamo. Accanto funzionano le recensioni vere dei clienti, riportate così come sono.

Marchi e vetrina online: cosa mostrare, cosa tenere in cassaforte

Se sei rivenditore autorizzato di marchi di gioielli o di orologi, scrivilo in una pagina dedicata: per gli orologi, in particolare, è spesso la prima cosa che il cliente vuole sapere. Molti marchi danno ai rivenditori indicazioni precise su come usare nomi, loghi e foto online, quindi chiedile prima di pubblicare. Le marche che non tratti in modo ufficiale restano fuori dai loghi del sito, anche se ne ripari gli orologi. Le marche che tratti vanno scritte anche nella scheda Google: come farlo, insieme a orari e foto del negozio, lo spiega la guida su come portare clienti in negozio.

Poi c'è la sicurezza. Un sito web per gioiellerie non deve essere il catalogo completo della cassaforte: meglio una selezione curata e l'invito a vedere i pezzi più importanti in negozio, su appuntamento. Nelle foto mostra il banco, la vetrina, il laboratorio e le persone, non le casseforti né gli accessi.

Anche per il sito vale la regola della bottega: un unico referente che conosce il tuo lavoro. Nell'abbonamento delegasito, da 89€ al mese, ci sono già dominio, hosting e modifiche: hai una creazione nuova da mostrare o l'orario di dicembre da pubblicare? Scrivicelo su WhatsApp: la modifica la facciamo noi.

Domande frequenti

Sito per gioiellerie: domande e risposte

Chi cerca l'anello di fidanzamento non conosce la misura: cosa scrivo?

Le soluzioni che offri: portare di nascosto un anello che la persona usa già, tornare insieme dopo la proposta, oppure allargare o stringere l'anello dopo l'acquisto, se il modello lo permette. È una domanda che ti fanno spesso, e trovarla già sul sito rassicura chi vuole fare una sorpresa.

Posso pubblicare le foto dei gioielli fatti su misura per i clienti?

Sì, se il cliente è d'accordo: chiediglielo alla consegna ed evita nomi o dettagli che lo rendano riconoscibile. Molti sono contenti di vedere il proprio gioiello nella galleria, altri preferiscono di no, e va bene così: pochi lavori ben fotografati bastano a far capire cosa sai fare.

Riparo anche orologi: conviene parlarne sul sito?

Sì, meglio in una pagina sua, se è un servizio che fai spesso. Chi cerca il cambio della pila o la riparazione di un orologio vuole sapere subito se il lavoro si fa in negozio o va mandato a un laboratorio esterno, come prepari il preventivo e come lo avvisi quando è pronto.

Quanto costa il sito per una gioielleria?

L'abbonamento parte da 89€ al mese con sito, dominio, hosting, SEO e manutenzione inclusi. Il canone esatto dipende da pagine e funzionalità.

Vuoi più clienti da Google?

Raccontaci la tua attività: ti spieghiamo come ti faremmo trovare e quale piano fa per te. Senza impegno.