Guida

Pagina Chi siamo: cosa scrivere, tre esempi e le frasi fatte da evitare

Chi apre questa pagina vuole capire se può fidarsi di te. Bastano poche righe vere, qualche foto delle persone e nessuna frase fatta.

Aggiornata il 27 settembre 20265 minuti di lettura

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “nutrizionista roma”.

«Passione, professionalità e qualità dal 1985.» Se la pagina Chi siamo del tuo sito web comincia così, sta sprecando un'occasione. Chi la apre si sta chiedendo una cosa precisa: chi sono queste persone, e posso fidarmi? Gli aggettivi non rispondono. Rispondono i fatti: nomi, volti, anni di lavoro, il modo in cui fai le cose, il posto in cui le fai.

A cosa serve davvero

Non è una pagina per Google e nemmeno un curriculum aziendale. Serve a togliere l'ultimo dubbio a chi è quasi convinto: chi deve far entrare un idraulico in casa, affidare i conti di famiglia a uno studio, scegliere il bar dove organizzare una festa di compleanno. In tutti questi casi sapere chi c'è dall'altra parte fa la differenza.

È anche la pagina che apre chi ti ha conosciuto a voce, per controllare di aver capito bene: se ritrova le stesse facce e lo stesso tono che ha visto di persona, la fiducia si rafforza.

Gli ingredienti di una buona pagina

  1. Chi c'è: nomi e ruoli delle persone che il cliente incontrerà. Anche solo: «Io sono al banco la mattina, Sara segue la cucina».
  2. Da dove venite: la storia in poche righe, con fatti veri. Quando avete aperto, perché, cosa è cambiato. Non serve risalire ai nonni, se non aggiunge niente.
  3. Come lavorate: la parte più utile e più trascurata. Il sopralluogo prima del preventivo, i fornitori che scegliete, il tempo che dedicate al primo appuntamento.
  4. Dove e per chi: la zona in cui operi e i clienti che servi meglio. Aiuta chi legge a capire se sei la persona giusta, e può aiutare Google a collegarti al territorio.
  5. Un dettaglio che conosce solo chi è passato da te: la macchina del caffè restaurata, il cane dello studio, il furgone giallo. Rende la pagina tua e non di chiunque.

Pagina Chi siamo: esempi per tre attività diverse

Tre versioni brevi, con nomi inventati. Usale come spunto, non copiarle: il valore della pagina sta proprio nei dettagli che conosci solo tu.

Un bar di quartiere. «Il Caffè della Piazzetta l'abbiamo aperto nel 2016 io e mia sorella Giulia, dopo dieci anni dietro al bancone di altri. La mattina siamo in due: io al caffè, Giulia alle brioche, che arrivano ogni giorno da un laboratorio a due vie da qui. A pranzo facciamo tre piatti, scritti sulla lavagna e diversi ogni giorno. Il tavolino accanto alla vetrina è il più luminoso: se lo trovi libero, è tuo.»

Un idraulico. «Sono Marco, faccio l'idraulico da diciannove anni, gli ultimi otto in proprio. Lavoro con un collaboratore e seguo soprattutto appartamenti e condomini della città e dei comuni vicini. Prima di ogni preventivo vengo a vedere, perché un bagno descritto al telefono e un bagno vero sono due cose diverse. A lavoro finito lascio pulito e ti spiego cosa ho fatto, anche se non me lo chiedi.»

Uno studio di commercialisti. «Lo studio è nato nel 2009 dall'incontro tra Anna Bianchi, che seguiva artigiani e negozi, e Paolo Verdi, che lavorava con piccole società. Oggi siamo in cinque. Ogni cliente ha un referente fisso, che risponde al telefono e conosce la sua storia senza doverla riascoltare da capo. Riceviamo in studio, in centro, oppure in videochiamata, e il primo incontro serve soprattutto ad ascoltare.»

Cosa hanno in comune: la prima persona, numeri precisi al posto degli aggettivi, una promessa concreta che il cliente può verificare.

Le frasi fatte, e cosa scrivere al loro posto

  • «Una grande famiglia»: meglio dire chi siete e da quanto lavorate insieme. «In negozio siamo in quattro, e Luisa è con noi dal primo giorno.»
  • «Leader nel settore»: raramente è vero, e il cliente lo sa. Più credibile un fatto verificabile: «Seguiamo la manutenzione di una quarantina di condomini in zona».
  • «Tradizione e innovazione»: racconta quale tradizione e quale novità. «La ricetta dell'impasto è quella di mio padre; il forno nuovo ci permette di farne due tipi.»
  • «Il cliente al centro»: spiega come, in concreto. Il sopralluogo, il preventivo scritto, la telefonata dopo il lavoro per sapere se va tutto bene.
  • «Da sempre al vostro servizio»: scrivi l'anno di apertura. Un numero vale più di un avverbio.

Evita anche di prendere la pagina di un concorrente e cambiare i nomi: si nota, e soprattutto non dice niente di te. Per il resto del sito vale lo stesso metodo, spiegato nella guida su come scrivere i testi del sito.

Le foto: persone, non stanze vuote

Una foto di chi lavora vale più di dieci righe. Meglio foto vere, anche fatte con lo smartphone, che immagini di repertorio con persone sorridenti che nessun cliente incontrerà mai. Funzionano i ritratti con luce naturale sul posto di lavoro, le persone mentre lavorano, la squadra davanti all'ingresso, che aiuta anche a riconoscere il locale quando si arriva.

Chiedi il permesso a collaboratori e dipendenti prima di pubblicare il loro volto, meglio per iscritto, e rispetta chi preferisce non comparire. Per luce, formato e dimensioni trovi i consigli pratici nella guida sulle foto per il sito.

Quanto deve essere lunga

Abbastanza da rispondere alle domande di prima, non di più. Per molte attività bastano poche centinaia di parole, in paragrafi brevi, con qualche foto in mezzo. Uno studio con più professionisti può aggiungere una breve scheda per ciascuno: di cosa si occupa, formazione e specializzazioni, come contattarlo direttamente.

Chiudi con un passo naturale: il telefono, il pulsante WhatsApp o un collegamento alla pagina contatti. Chi è arrivato fino in fondo sta decidendo di chiamarti: non costringerlo a tornare indietro per cercare il numero.

Domande frequenti

Pagina Chi siamo: i dubbi più frequenti

Lavoro da solo: meglio scrivere «io» o «noi»?

Se lavori da solo, scrivi «io»: è più onesto e più caldo. Un «noi» di facciata, che il cliente scopre al primo incontro, toglie fiducia invece di darne.

Devo mettere titoli di studio e certificazioni?

Per i professionisti, titoli, iscrizione all'albo e specializzazioni sono informazioni utili, da indicare con precisione. Per un'attività commerciale contano di più l'esperienza e i fatti concreti; attestati e corsi, se li citi, meglio in poche righe.

La pagina Chi siamo aiuta a comparire su Google?

Solo in modo indiretto: può rafforzare il legame con la tua zona e il tuo settore, ma di solito non è la pagina che le persone trovano cercando. Il suo compito è convincere chi sul sito c'è già.

Vuoi più clienti da Google?

Raccontaci la tua attività: ti spieghiamo come ti faremmo trovare e quale piano fa per te. Senza impegno.