Una casa da rifare si affida a chi mostra i suoi cantieri
Rifare un appartamento, un tetto o una facciata è una decisione lunga. Il cliente guarda i lavori finiti, legge come organizzi il cantiere, confronta più preventivi e solo dopo sceglie. Il sito deve accompagnarlo in tutto il percorso, fino al sopralluogo.
Cosa guarda chi sta per affidarti la casa
Una ristrutturazione dura mesi e cambia la vita di chi ci abita: prima di chiamarti il cliente vuole capire come lavori, con chi e su quali cantieri.
Lavori realizzati
Ogni cantiere con le foto prima, durante e dopo, il comune e due righe sul problema da risolvere.
Come lavoriamo
Dal sopralluogo alla consegna, fase per fase: chi coordina, come aggiorni il cliente, come gestisci gli imprevisti.
Ristrutturazioni complete
Appartamenti e case da rifare, dalle demolizioni alle finiture, con un solo referente per tutto il cantiere.
Tetti e facciate
Coperture, isolamento, cappotti e ponteggi: lavori che si vedono dalla strada e si scelgono guardando le foto.
L'impresa e la squadra
La storia della ditta, chi viene in cantiere, i tecnici con cui collabori: chi affida la casa per mesi vuole conoscerli.
Richiesta di sopralluogo
Un modulo che chiede zona, tipo di lavoro, foto e planimetria, se c'è: arrivi al primo incontro già preparato.
Nessuno sceglie un'impresa edile in una sera. Tra l'idea di rifare casa e l'apertura del cantiere passano settimane, a volte mesi: si guardano foto, si chiedono consigli a parenti e amici, si fanno due o tre sopralluoghi, si confrontano i preventivi. In questo tempo il cliente torna più volte sul tuo sito, e ogni volta cerca una risposta diversa. Il sito web di una ditta edile deve dargliele tutte, con calma e senza slogan.
I cantieri raccontati, uno per uno
La sezione dei lavori realizzati è il cuore del sito, ma una galleria di foto senza spiegazioni dice poco. Meglio una breve scheda per ogni cantiere: il comune, il tipo di edificio, il problema da risolvere, cosa avete fatto. Le foto durante i lavori contano quanto quelle finali, perché mostrano quello che poi sparisce dentro muri e pavimenti: impianti, isolamenti, massetti, un cantiere pulito e protetto.
Esempio di scheda (immaginaria, da adattare ai tuoi lavori): Appartamento degli anni Settanta a Mestre, terzo piano senza ascensore. Tolto un tramezzo per unire cucina e soggiorno, rifatti impianti, bagno e pavimenti, sostituite le porte interne. Nelle foto: la cucina prima, gli impianti prima di chiudere le tracce, la casa il giorno della consegna.
Chiedi sempre il permesso ai committenti e togli dalle foto quello che rende riconoscibile l'indirizzo. Se qualcuno preferisce restare anonimo, puoi raccontare il lavoro a parole, senza nomi e senza foto dell'esterno.
Come lavori, spiegato prima del sopralluogo
Chi ha già vissuto una ristrutturazione andata male legge questa parte con molta attenzione. Racconta le fasi come succedono davvero:
- La richiesta: zona, tipo di lavoro, qualche foto e, se c'è, la planimetria.
- Il sopralluogo: cosa controlli, chi deve essere presente, cosa ti serve per preparare il preventivo.
- Il preventivo scritto, voce per voce, con quello che è compreso e quello che non lo è, come smaltimenti, ponteggi e pratiche.
- Il cantiere: un referente unico, come tieni informato il cliente, come proteggi le stanze che non tocchi e come gestisci polvere, rumore e rapporti con i vicini.
- La consegna: pulizia finale, documenti, a chi rivolgersi se dopo qualche mese compare un problema.
Il punto più delicato sono gli imprevisti: una trave da sostituire, un impianto che va rifatto da capo. Scrivi come li gestisci, per esempio fermandoti a spiegare e mettendo per iscritto il costo prima di procedere. Sui tempi serve la stessa franchezza: invece di "bagno nuovo in pochi giorni", spiega da cosa dipende la durata e come avvisi il cliente se qualcosa cambia. Per impostare un preventivo chiaro c'è la guida su come fare un preventivo che il cliente accetta.
Una pagina per ogni tipo di lavoro
Su Google molti non scrivono solo "impresa edile": scrivono il lavoro che hanno in mente, con il nome della città, come "ristrutturazione appartamento", "rifacimento tetto" o "cappotto termico". Per questo un sito internet per imprese edili funziona meglio con pagine dedicate ai lavori che fai davvero:
- ristrutturazioni complete di appartamenti e case, con gli artigiani che coordini, come idraulico, elettricista e imbianchino;
- bagni e cucine, per chi non vuole rifare tutta la casa;
- tetti e coperture, con le foto dall'alto e i dettagli delle lattonerie;
- facciate e cappotti, spesso decisi in assemblea di condominio;
- nuove costruzioni e ampliamenti, se li fai.
Se non prendi lavori piccoli, scrivilo con garbo: eviti telefonate che non puoi accettare, e chi ha un lavoro grande capisce che sei organizzato per quello.
Bonus, pratiche e documenti: con prudenza
Molti clienti arrivano sul sito con una domanda sui bonus per la casa. Puoi dire che conosci l'argomento e, se è vero, che collabori con tecnici e consulenti per la parte che li riguarda. Evita però percentuali, scadenze e frasi come "al bonus pensiamo noi": le regole cambiano spesso e ogni caso è diverso. Meglio una riga che inviti a verificare con il proprio commercialista o con un tecnico prima di firmare. Lo stesso vale per permessi e pratiche comunali: sul sito spiega chi se ne occupa, non come funzionano. E per i documenti dell'impresa, scrivi solo quelli che hai, con il loro nome esatto.
Altre idee per trovare lavori, anche fuori da Google, sono nella guida su come trovare clienti per un'impresa edile. Con l'abbonamento delegasito, a partire da 89€ al mese, il sito web per la tua impresa edile lo scriviamo noi, con dominio, hosting e SEO locale per farti trovare da chi cerca nella tua provincia. Quando chiudi un cantiere ci mandi le foto su WhatsApp e lo aggiungiamo ai lavori realizzati.
Sito per imprese edili: i dubbi più frequenti
Devo pubblicare un prezzo al metro quadro per le ristrutturazioni?
Meglio di no: ogni casa è diversa e un prezzo al metro quadro rischia di diventare una promessa. Puoi invece spiegare cosa fa variare il costo, come stato degli impianti, demolizioni, materiali scelti e accesso al cantiere, e scrivere che dopo il sopralluogo prepari un preventivo scritto e dettagliato.
Chi passa davanti ai miei cantieri cerca il nome dell'impresa: cosa deve trovare?
Una home page che presenti subito l'impresa e i lavori che fa, con i cantieri recenti in evidenza e un modo semplice per chiedere un sopralluogo. Chi legge il nome sul cartello o sul ponteggio vuole capire se l'impresa è seria e se fa anche il suo lavoro. Per questo il nome deve essere identico sul sito, sulla scheda Google e in cantiere.
Posso mostrare anche i cantieri in corso?
Sì, ed è una buona idea: qualche foto durante i lavori mostra ordine e metodo più di qualsiasi descrizione. Chiedi il permesso al committente, evita volti e dettagli dell'indirizzo e scegli momenti in cui il cantiere è in ordine. Chi sta decidendo vede come lavori ogni giorno, non solo il giorno della consegna.
Quanto costa il sito per un'impresa edile?
L'abbonamento parte da 89€ al mese con sito, dominio, hosting, SEO e manutenzione inclusi. Il canone esatto dipende da pagine e funzionalità.
Vuoi più clienti da Google?
Raccontaci la tua attività: ti spieghiamo come ti faremmo trovare e quale piano fa per te. Senza impegno.
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