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Come fare un preventivo chiaro, completo e facile da accettare

Per artigiani, imprese e professionisti il preventivo è spesso il primo documento che il cliente legge di te. Ecco come costruirlo voce per voce, con un modello e gli errori che fanno perdere il lavoro.

Aggiornata il 27 settembre 20265 minuti di lettura

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “nutrizionista roma”.

Due idraulici guardano lo stesso bagno da rifare. Il primo, dopo una settimana, manda su WhatsApp una riga, «rifacimento bagno completo», e una cifra. Il secondo, dopo due giorni, manda una pagina ordinata con le lavorazioni, i materiali, cosa è escluso e quando può iniziare. Anche se costa qualcosa in più, il secondo ha più possibilità di essere scelto: il cliente capisce cosa sta pagando, e si fida.

Prima di scrivere: sopralluogo e domande

Un buon preventivo nasce da un buon sopralluogo. Oltre a misure e foto, fai al cliente qualche domanda in più:

  • cosa vuole ottenere, con parole sue, e cosa non gli piace della situazione attuale;
  • se ha già un'idea di spesa, anche solo indicativa;
  • entro quando vuole finire, e se ci sono date da rispettare;
  • quali vincoli pratici ci sono: condominio, orari per i lavori rumorosi, accesso, parcheggio per il furgone;
  • se ha già scelto materiali o marche, o se preferisce che sia tu a proporli.

Quello che non puoi vedere, per esempio le tubature dentro un muro, segnalalo subito: finirà nel preventivo come voce da verificare. E se molti ti chiedono un preventivo solo per farsi un'idea della spesa, valuta di indicare dei prezzi di partenza già sul sito: ne parliamo nella guida sui prezzi sul sito.

Le voci di un preventivo completo

Ecco un modello con un esempio inventato, il rifacimento di un bagno, senza prezzi reali:

Voci di un preventivo, cosa scrivere e un esempio per il rifacimento di un bagno
VoceCosa scrivereEsempio
IntestazioneI tuoi dati completi e quelli del cliente, data e numero del preventivoIdraulica Bassi, partita IVA e telefono; cliente Anna Rossi, via dei Tigli 4
OggettoIl lavoro in una fraseRifacimento del bagno al primo piano
LavorazioniCosa farai, nell'ordine in cui lo faraiSmontaggio dei sanitari, rifacimento degli scarichi, posa dei rivestimenti, montaggio dei nuovi sanitari
MaterialiTipo, quantità e fascia di qualità, oppure marca e modello se già sceltiSanitari sospesi, piastrelle in gres da scegliere tra i campioni proposti
ImportiPer voce o per gruppi di voci, con l'IVA indicata chiaramenteUn importo per le opere, uno per i materiali, totale con e senza IVA
EsclusioniCosa non è compresoTinteggiatura, mobili del bagno, eventuali pratiche edilizie
TempiData indicativa di inizio e durata dei lavoriInizio entro tre settimane dalla conferma, durata di circa dieci giorni lavorativi
PagamentiAcconto, saldo, scadenze e modalitàAcconto alla conferma, saldo a fine lavori con bonifico
ValiditàFino a quando valgono i prezziTrenta giorni dalla data del preventivo
AccettazioneSpazio per data e firma del cliente«Per accettazione», con data e firma

Scrivi le lavorazioni con parole che il cliente capisce. Se ti serve un termine tecnico, come massetto o impianto sottotraccia, aggiungi tra parentesi due parole di spiegazione.

Esclusioni e imprevisti, nero su bianco

Le discussioni a lavori iniziati nascono spesso da qui: il cliente pensava che una cosa fosse compresa, tu no. Per questo la voce «escluso» va scritta con la stessa cura delle altre.

Lo stesso vale per gli imprevisti. Non puoi prevedere tutto, ma puoi dire come li gestirai: per esempio, che eventuali lavori non visibili durante il sopralluogo saranno segnalati subito e fatti solo dopo una variazione scritta e approvata dal cliente. Un'incognita dichiarata all'inizio si accetta molto meglio di una sorpresa a metà lavoro.

Prima e dopo: la stessa voce riscritta

Prima: «Pavimento nuovo, tutto compreso.»

Dopo: «Rimozione del pavimento esistente e smaltimento del materiale. Livellamento del fondo dove necessario. Fornitura e posa di piastrelle in gres, formato e colore da scegliere tra i campioni mostrati. Battiscopa coordinato. Escluso: spostamento dei mobili.»

La seconda versione è più lunga, ma risponde da sola alle domande che il cliente ti farebbe al telefono. E protegge anche te: se tra un mese qualcuno chiede «ma il battiscopa non era compreso?», la risposta è già scritta.

Mandarlo presto, poi richiamare

Chi chiede un preventivo spesso lo chiede anche ad altri, e chi risponde per primo con un documento chiaro parte in vantaggio. Se per prepararlo ti serve tempo, dillo al cliente e dagli una data.

  • mandalo in PDF, con il tuo nome e i tuoi contatti ben visibili, per email e, se il cliente lo preferisce, anche su WhatsApp;
  • dopo due o tre giorni richiama: «Ha avuto modo di guardarlo? C'è qualche voce da chiarire?»;
  • se il totale gli sembra alto, proponi alternative concrete, come un materiale diverso o un lavoro diviso in due fasi, invece di tagliare il prezzo e basta.

La telefonata non è insistenza: spesso è il momento in cui escono i dubbi che, altrimenti, farebbero scegliere un altro.

Gli sbagli che fanno perdere il lavoro

  • Una cifra unica senza dettagli: il cliente non può capire né confrontare, e sceglie chi gli spiega di più.
  • Tempi vaghi, come «appena possibile»: meglio una data indicativa, ma onesta.
  • IVA non chiara: scrivi sempre se gli importi la comprendono o no. A un privato interessa soprattutto quanto pagherà alla fine.
  • Nessuna validità: se i prezzi dei materiali cambiano, rischi di lavorare in perdita o di dover riaprire la trattativa.
  • Dati sbagliati: nome del cliente scritto male, indirizzo errato, voci rimaste da un altro preventivo. Sembrano dettagli, ma dicono molto su come lavorerai.
  • Promesse che non puoi mantenere: una data di fine lavori troppo ottimistica diventa la prima recensione negativa.

Se sei un professionista iscritto a un ordine, possono esserci regole specifiche su come presentare il preventivo del compenso: verifica le indicazioni del tuo ordine. Per consigli più specifici trovi le guide dedicate alle imprese edili e agli artigiani che vogliono più chiamate.

Domande frequenti

Come fare un preventivo: i dubbi più frequenti

Come fare un preventivo edile se non si vede tutto prima di iniziare?

Descrivi con precisione le lavorazioni che conosci, indica quelle da verificare e spiega come le gestirai: per esempio con una variazione scritta, da approvare prima di procedere. Se servono un tecnico, rilievi o pratiche, indicali come voci separate.

Si può far pagare un preventivo?

Di solito il preventivo è gratuito. Se però richiede sopralluoghi lunghi, rilievi o un progetto, puoi chiedere un compenso, purché lo dica prima e lo metta per iscritto; molti lo scalano dal totale se il lavoro viene confermato.

Un preventivo firmato è vincolante?

Un preventivo accettato e firmato, di norma, ha valore di accordo tra te e il cliente: per questo deve essere preciso. Per lavori importanti o clausole particolari, come penali o scadenze vincolanti, fatti consigliare da un professionista o dalla tua associazione di categoria.

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