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Sito web per gelaterie: aperture, gusti di stagione e torte gelato

Una gelateria vive a stagioni: la riapertura di primavera, le sere d'estate con la fila fuori, i gusti nuovi d'autunno, l'inverno delle torte gelato o della pausa. Il sito deve seguire lo stesso calendario, altrimenti dice cose vere solo per metà dell'anno.

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “gelateria aperta la sera brindisi”.
Cosa mettiamo nel sito

Le sezioni che seguono la stagione del gelato

Il sito di una gelateria cambia durante l'anno: queste sono le parti che contano, da aggiornare quando cambia la stagione.

Aperture e chiusure

La data di riapertura, gli orari d'estate, la pausa invernale: scritti in alto e uguali sul sito e sulla scheda Google.

Gusti fissi e di stagione

Le creme che ci sono sempre e la frutta del momento, aggiornate quando cambia la stagione, non ogni mattina.

Torte gelato e semifreddi

Gusti, formati e tempi per ordinare, con un pulsante WhatsApp per chiedere la torta della festa.

Vaschette da asporto

I formati, se si scelgono i gusti, se preparate vaschette per pranzi e cene: chi porta il dolce a casa lo cerca.

La vetrina dei gusti

Foto recenti della vetrina e dei coni: il gelato si sceglie con gli occhi, anche sullo schermo del telefono.

Dove sei, anche di sera

Mappa, parcheggio, la piazza o il lungomare vicino: d'estate molti ti cercano mentre sono già a passeggio.

Chi cerca una gelateria di solito ha già il cono in mente e il telefono in mano. È sera, fa caldo, e le domande sono due: sei aperto adesso? Che gusti hai? A marzo la domanda diventa "avete già riaperto?", a dicembre "fate le torte gelato per le feste?". La stessa gelateria, ad agosto e a novembre, fa quasi due mestieri diversi. Un buon sito web per gelateria risponde a tutte queste domande, ognuna nel suo momento.

Cosa cambiare sul sito, stagione per stagione

Non serve rifare il sito quattro volte l'anno. Serve sapere cosa cambiare, e quando:

  1. Prima della riapertura: la data scritta in cima alla home e sulla scheda Google qualche settimana prima. Chi passa davanti alla saracinesca chiusa la cerca proprio lì.
  2. Primavera: i primi gusti di frutta, gli orari che si allungano nel fine settimana, i tavolini di nuovo fuori.
  3. Estate: orari serali chiari, anche per le sere della festa patronale o dei concerti in piazza, quando resti aperto più a lungo.
  4. Autunno: gli orari che si accorciano e i gusti della stagione, come castagna, fichi o cachi.
  5. Inverno: torte gelato e semifreddi per le feste, oppure la pausa, detta chiaramente e con la data in cui riapri.

Ogni cambio è una modifica di poche righe, ma va fatta in tempo: un orario estivo lasciato online a ottobre manda le persone davanti a una porta chiusa.

I gusti cambiano ogni giorno: dove scriverlo

Inseguire i gusti del giorno sul sito sarebbe un lavoro senza fine. Meglio dividere. Sul sito vanno i gusti fissi e quelli della stagione, scritti come testo: così chi cerca "gelato al pistacchio" o "gelato alla nocciola" insieme alla città può trovare anche te. I gusti di oggi vanno invece in una storia o in un post sulla scheda Google, con una riga sul sito che rimanda lì. I post compaiono sulla scheda e fanno vedere che la gelateria è viva: la guida sui post della scheda Google spiega cosa pubblicare anche con poco tempo.

E poi le foto: la vetrina con le vaschette appena preparate, il cono in mano davanti al negozio, la coppetta al tavolino. Il gelato si sceglie con gli occhi anche sullo schermo, a patto che le foto siano tue e recenti.

Chiusura d'inverno: il sito resta aperto

Se chiudi in inverno, il sito non va spento. È proprio nei mesi di chiusura che le persone cercano quando riapri, e un sito che sparisce fa pensare a un'attività chiusa per sempre. In quei mesi la home può mostrare in alto la data della riapertura e, se le fai, le torte gelato per Natale e Capodanno. Sulla scheda Google, per una pausa lunga, c'è lo stato di chiusura temporanea, da togliere il giorno in cui riapri: come usarlo senza errori è spiegato nella guida sulla chiusura temporanea.

Torte gelato e vaschette: le vendite che non dipendono dal meteo

Un'estate piovosa si sente alla cassa. Le torte gelato per compleanni e feste e le vaschette per il pranzo della domenica, invece, si ordinano anche con il cielo grigio. Sul sito servono una pagina con gusti, formati e foto delle torte già fatte, i tempi per ordinare e un pulsante che apre WhatsApp con un messaggio già pronto: giorno di ritiro, persone, gusti, scritta. Se consegni, spiega dove e come, e cosa succede se al momento della consegna non c'è nessuno in casa.

Con l'abbonamento delegasito, quando cambi gli orari o arrivano i gusti d'autunno ci scrivi su WhatsApp e aggiorniamo noi le pagine, da 89€ al mese con dominio, hosting e SEO locale compresi: così il sito internet della gelateria resta vero in ogni stagione.

Domande frequenti

Sito per gelaterie: le domande più comuni

Posso segnalare sul sito i gusti senza latte o per chi ha intolleranze?

Sì, se li prepari davvero e sai cosa c'è dentro: scrivi quali gusti sono fatti senza latte e come chiedere gli ingredienti di ogni gusto. Se in laboratorio usi le stesse attrezzature per tutti, dillo chiaramente invece di promettere un prodotto "senza" che non puoi assicurare a chi ha un'allergia.

Conviene scrivere sul sito che il gelato è artigianale?

Sì, se lo è, ma raccontalo con i fatti: dove lo prepari, con quali ingredienti, cosa cambia con le stagioni, chi lavora in laboratorio. La parola da sola la usano quasi tutti; la frutta comprata al mercato la mattina o il gusto che finisce a metà pomeriggio convincono di più.

Quanto costa il sito per una gelateria?

L'abbonamento parte da 89€ al mese con sito, dominio, hosting, SEO e manutenzione inclusi. Il canone esatto dipende da pagine e funzionalità.

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