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Sito web per pizzerie: ordini diretti al telefono e su WhatsApp

Chi ordina una pizza decide in pochi minuti: guarda il menu, controlla se consegni nella sua via e chiama. Se sul tuo sito trova tutto questo, ordina da te. Se non lo trova apre un'app di consegna, e anche quando sceglie te paghi una commissione sull'ordine.

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “pizzeria asporto foggia”.
Cosa mettiamo nel sito

Le pagine che fanno ordinare da te

Chi ha fame non legge molto: menu, zone di consegna e pulsante per ordinare devono essere a portata di pollice.

Menu in testo, con i prezzi

Pizze per categoria, ingredienti, impasti, aggiunte e fritti: si legge dal telefono senza ingrandire un PDF.

Ordina su WhatsApp

Un pulsante apre un messaggio già impostato con nome, pizze e orario di ritiro: l'ordine arriva scritto, senza equivoci.

Zone di consegna

I quartieri e i comuni dove arrivate, scritti per nome, con ordine minimo e costo della consegna se ci sono.

Orari di asporto e consegna

Da che ora si ordina, fino a quando consegnate, i giorni di chiusura: uguali sul sito e sulla scheda Google.

Un motivo per ordinare diretto

La pizza del mese, la tessera fedeltà, le modifiche che dall'app non si possono chiedere: ben in vista.

Numero sempre a portata

In cima a ogni pagina e cliccabile: il sabato sera nessuno va a cercare la pagina dei contatti.

Per molte pizzerie le app di consegna sono diventate la vetrina principale. Portano clienti nuovi, ma su ogni ordine trattengono una commissione, e il rapporto con chi ordina resta a loro: il nome, le abitudini, la possibilità di farlo tornare. Un sito web per pizzeria serve a riprendersi una parte di quegli ordini: quelli di chi ti conosce già e di chi ti trova su Google e preferisce chiamarti direttamente.

Dalla ricerca al cartone: come arriva un ordine diretto

Un ordine diretto passa da cinque momenti. Se uno manca, il cliente chiude il sito e apre l'app.

  1. La ricerca: sabato alle 19.30 qualcuno scrive "pizzeria asporto" con il nome del suo quartiere e trova la tua scheda Google e il tuo sito.
  2. Il menu: apre la pagina delle pizze, legge ingredienti e prezzi, cerca la pizza del mese o l'impasto integrale.
  3. La zona: controlla che tu consegni nella sua via, oppure decide di passare a ritirare.
  4. L'ordine: tocca "Ordina su WhatsApp" e parte un messaggio già impostato, con lo spazio per nome, pizze e orario.
  5. La conferma: rispondi con l'orario di ritiro o di consegna. L'ordine resta scritto, e al bancone nessuno dice "avevo chiesto senza cipolla".

Nessuno di questi passaggi richiede un sistema complicato: servono informazioni chiare e un pulsante nel posto giusto.

Il menu è la pagina più aperta di un sito internet per pizzeria, e spesso la peggiore: una foto storta del cartaceo o un PDF da ingrandire con due dita. Scritto come testo si legge da qualsiasi telefono, e Google lo legge senza difficoltà: se nel menu ci sono la pizza con salsiccia e friarielli o la pizza fritta, chi le cerca insieme al nome della città può trovare anche te.

Dividi le pizze per categoria, scrivi ingredienti e prezzo accanto a ognuna, aggiungi impasti, formati, aggiunte, fritti e bevande. Indica anche come chiedere le informazioni sugli allergeni, pure a chi ordina da casa. E tieni i prezzi allineati con quelli del banco: un prezzo vecchio sul sito diventa una discussione alla cassa. Come impostare bene la pagina lo spiega la guida sul menu online.

App di consegna e ordini diretti: tenerli insieme

Non devi per forza lasciare le app: portano clienti che non ti conoscono e consegne che da solo non riusciresti a fare. L'obiettivo è che chi ti ha già provato, la volta dopo, ordini da te. Qualche modo semplice per riuscirci:

  • un biglietto nel cartone con il numero e un QR code che apre il menu del sito;
  • una riga ben visibile sul sito, come "Ordina al telefono o su WhatsApp: per noi niente commissioni, per te la pizza del mese";
  • i link per ordinare sulla scheda Google: a volte ci sono solo quelli delle app, e dove possibile conviene aggiungere il tuo sito o il tuo numero.

Prima di proporre prezzi o vantaggi diversi da quelli delle app, rileggi il contratto con la piattaforma. Per organizzare telefono, WhatsApp e il picco del sabato sera trovi idee pratiche nella guida sulla pizzeria da asporto.

E se voglio anche il pagamento online?

Di base il sito raccoglie gli ordini come richieste, al telefono, su WhatsApp o con un modulo, senza commissioni, e confermi tu. Per molte pizzerie di quartiere basta, perché il cliente paga al ritiro o alla consegna. Se vuoi un sistema con carrello e pagamento al momento dell'ordine, si può fare con un piano su misura: conviene valutarlo pensando anche a chi, durante il servizio, controllerà gli ordini che arrivano.

Con l'abbonamento delegasito, quando cambi un prezzo o arriva la pizza del mese ci scrivi su WhatsApp e aggiorniamo noi il menu. E ogni cliente che ordina direttamente è un cliente con cui parli tu, non una piattaforma.

Domande frequenti

Sito per pizzerie: i dubbi più frequenti

Se sono già sulle app di consegna, mi serve anche un sito?

Sì, perché fanno due lavori diversi. Sull'app sei in una lista accanto a molte altre pizzerie e paghi una commissione su ogni ordine; il sito è il posto dove chi ti cerca per nome trova il tuo menu, il tuo numero e le tue condizioni. Tenere entrambi i canali è normale: l'importante è che chi ti conosce sappia che può ordinare da te.

Posso cambiare i prezzi del menu quando voglio?

Sì: ci mandi le modifiche su WhatsApp e aggiorniamo la pagina del menu, perché i cambi ai contenuti sono compresi nell'abbonamento. Conviene farlo prima di cambiare i prezzi al banco, così il cliente trova ovunque la stessa cifra.

Per le zone di consegna è meglio una mappa o un elenco?

Di solito un elenco: i quartieri e i comuni scritti per nome, perché nessuno sa misurare un raggio in chilometri. Aggiungi l'ordine minimo e il costo della consegna, se ci sono, e gli orari in cui consegni. Scritti come testo, i nomi dei quartieri aiutano anche Google a capire dove lavori.

Quanto costa il sito per una pizzeria?

L'abbonamento parte da 89€ al mese con sito, dominio, hosting, SEO e manutenzione inclusi. Il canone esatto dipende da pagine e funzionalità.

Vuoi più clienti da Google?

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