Bassa stagione: come trovare clienti quando il lavoro rallenta
Ogni attività ha i suoi mesi lenti, e non sono gli stessi per tutti. Ecco come capire da cosa dipendono, a chi rivolgerti in quel periodo, cosa proporre e come farlo sapere.
Per una gelateria la bassa stagione è gennaio, per una palestra è agosto, per uno stabilimento balneare è quasi tutto l'anno. Il calo non si cancella, ma si può attenuare: con un pubblico diverso, una proposta pensata per quei mesi e il tempo libero usato per preparare la stagione buona. Il primo passo, però, è capire bene quando e perché il lavoro rallenta.
Quando cala, e perché
Riprendi l'agenda, le prenotazioni o gli incassi dell'anno scorso e segna le settimane più vuote. Poi chiediti cosa le causa:
- i turisti, che se ne vanno a fine stagione;
- il meteo: il freddo per chi lavora all'aperto, il caldo per chi lavora al chiuso;
- il calendario: scuole chiuse, ferie, feste, fine mese;
- le abitudini dei clienti: chi si iscrive in palestra a settembre e a gennaio, chi rifà il bagno in primavera.
Anche la scheda Google può aiutarti: mostra, mese per mese, quante chiamate, richieste di indicazioni e clic verso il sito ricevi. Quando confronti i numeri, metti a paragone lo stesso periodo di anni diversi, non un mese con quello precedente.
Chi c'è quando gli altri se ne vanno
Spesso nei mesi lenti non mancano i clienti in assoluto: mancano quelli a cui sei abituato. Ci sono altri pubblici a cui parlare, con messaggi diversi:
- i residenti, che in alta stagione magari evitano il tuo locale perché è pieno di turisti;
- le aziende della zona: pranzi di lavoro, regali per i clienti, cene di fine anno, corsi per i dipendenti;
- scuole, associazioni e gruppi, che organizzano uscite, feste e corsi durante tutto l'anno;
- chi abita a un'ora di strada e cerca un fine settimana diverso senza andare lontano;
- chi ha tempo nelle ore vuote: pensionati, turnisti, genitori mentre i figli sono a scuola.
Proposte pensate per quei mesi
La tentazione è abbassare i prezzi. Uno sconto generico, però, attira soprattutto chi cerca lo sconto e abitua gli altri ad aspettarlo. Funziona meglio una proposta che ha senso proprio in quel periodo:
- un menu del giorno per chi lavora in zona, al posto del menu pensato per i turisti;
- un pacchetto per il fine settimana dedicato a chi arriva in auto dalle città vicine;
- un corso, un laboratorio o una serata a tema che in alta stagione non avresti tempo di organizzare;
- un abbonamento o un pacchetto di più servizi, da usare nei mesi successivi;
- orari diversi, se i clienti del periodo arrivano in altri momenti della giornata.
Le collaborazioni con altre attività della zona moltiplicano queste idee: cena e pernottamento, una degustazione in negozio, un evento fatto insieme. Trovi esempi nella guida sulle collaborazioni locali.
Quattro esempi da adattare
Un B&B in città, da novembre a marzo. Pochi turisti, ma fiere, convegni, trasferte di lavoro e genitori che vengono a trovare i figli all'università. Il B&B mette in evidenza sul sito le informazioni utili a chi viaggia per lavoro, come colazione presto, Wi-Fi, parcheggio e arrivi anche la sera, e si accorda con due ristoranti vicini.
Una gelateria, in inverno. Il gelato da passeggio cala, ma restano le torte gelato per compleanni e feste, i dolci da asporto e, se il locale lo permette, cioccolata calda e crêpes. La scheda Google mostra orari invernali corretti e foto dei prodotti del periodo, non coni al sole di luglio.
Una palestra, in estate. Gli iscritti partono per le vacanze. La palestra propone un abbonamento estivo di poche settimane, qualche lezione all'aperto e, già da fine agosto, le iscrizioni anticipate per chi vuole ricominciare a settembre.
Uno stabilimento balneare, fuori stagione. Il bar resta aperto nei fine settimana di sole e lo spazio si propone per feste private ed eventi aziendali, dove le autorizzazioni lo consentono. Sul sito c'è una pagina dedicata agli eventi, con foto e richiesta di preventivo; sulla scheda, orari aggiornati settimana per settimana.
Farlo sapere, nel posto giusto
Una buona proposta nascosta in un post di tre mesi fa non la vede nessuno. Quando cambia il periodo, aggiorna:
- la scheda Google: orari del periodo, foto recenti e un post con la proposta (idee nella guida sui post della scheda Google);
- la pagina principale del sito: la proposta in evidenza, in alto, con il modo per prenotarla o chiedere informazioni;
- i clienti abituali: un messaggio a chi ha accettato di ricevere le tue comunicazioni, senza esagerare con la frequenza;
- le offerte scadute: toglile. Un'offerta estiva ancora visibile a novembre fa pensare a un'attività ferma.
I mesi lenti come cantiere
Il tempo che in alta stagione manca, adesso c'è. Usalo per le cose che rimandi sempre:
- rileggere i testi del sito e aggiornare prezzi, servizi e foto;
- controllare come si vede il sito da smartphone e quanto è veloce;
- rispondere alle recensioni rimaste senza risposta;
- preparare in anticipo pagine e proposte della prossima stagione: una pagina nuova non compare su Google dal giorno alla notte, e pubblicarla per tempo aiuta;
- ricontattare, se ti hanno dato il consenso, i clienti dell'anno scorso: altre idee nella guida su come fidelizzare i clienti.
Bassa stagione: cosa ci chiedono più spesso
Conviene chiudere del tutto in bassa stagione?
Dipende dai costi fissi e dal lavoro che c'è davvero: a volte qualche settimana di chiusura costa meno che restare aperti vuoti. Se chiudi, indica le date sulla scheda Google e sul sito, con il giorno di riapertura ben visibile.
Devo cambiare le foto a ogni stagione?
Non tutte. Cambia quelle più in vista, sulla scheda Google e in cima al sito, se raccontano un'esperienza molto diversa da quella che il cliente troverà: un dehors al sole di luglio, mostrato a gennaio, crea aspettative sbagliate.
Gli sconti in bassa stagione sono sempre un errore?
No, ma funzionano meglio se sono mirati e hanno una scadenza: per esempio un prezzo diverso nei giorni feriali o per chi prenota più servizi insieme. Uno sconto generico e senza fine rischia di diventare, per i clienti, il nuovo prezzo.
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