Benessere e bellezza

Il portfolio giusto porta le richieste giuste in studio

Chi vuole un tatuaggio sceglie prima lo stile, poi l'artista, poi lo studio. Un sito che mostra i lavori divisi per stile, spiega come funziona la consulenza e scrive chiaramente le regole dello studio porta richieste più adatte a quello che sai fare.

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “tatuaggi fineline como”.
Cosa mettiamo nel sito

Le pagine che servono a uno studio di tatuaggi

Un tatuaggio si decide con calma: il sito verrà sfogliato più volte prima del primo messaggio, e ogni volta deve rispondere a una domanda in più.

Portfolio per stile

Fineline, realistico, tradizionale, lettering, blackwork: chi cerca uno stile trova subito i lavori giusti.

Una pagina per artista

Stile, lavori migliori e giorni in studio di ogni tatuatore, anche degli artisti ospiti.

Consulenza su WhatsApp

Un messaggio già impostato chiede idea, zona del corpo, misura e immagini di riferimento.

Regole dello studio

Igiene, età, acconto e spostamenti: scritti in modo semplice, prima che qualcuno debba chiederli.

Agenda e lista d'attesa

Quando riapri le prenotazioni, flash day e date degli ospiti, tutto in un posto.

Dopo la seduta

I tuoi consigli per i giorni successivi, su una pagina da rileggere a casa con calma.

Un tatuaggio raramente nasce all'improvviso. Chi lo vuole ci pensa per settimane, salva immagini, sfoglia tanti portfolio, e quando finalmente scrive ha già un'idea precisa dello stile che cerca. Il sito web del tuo studio di tatuaggi deve fargli capire in pochi secondi se quello stile è il tuo, chi lo fa meglio tra gli artisti dello studio e come si arriva alla seduta.

Portfolio per stile, non in ordine di data

Una galleria di centinaia di foto in ordine cronologico è quello che fa già Instagram. Sul sito conviene dividere i lavori per stile: fineline, realistico, tradizionale, blackwork, lettering, giapponese, acquerello, cover up. Chi cerca "tatuaggi fineline" con il nome della città arriva sulla pagina giusta e vede solo quello che gli interessa; tu ricevi richieste per quello che fai davvero, e meno per quello che non fai.

  • Scegli poche foto per stile, le migliori, nitide e con una luce uniforme.
  • Aggiungi qualche foto a guarigione avvenuta, non solo a lavoro appena finito: è lì che si vede la qualità.
  • Dai a ogni immagine un nome e una descrizione che dicano cosa mostra, come "rosa fineline sull'avambraccio": molte persone cercano idee su Google Immagini, e la guida sulla SEO delle immagini spiega come farsi trovare anche lì.
  • Chiedi il consenso a chi hai tatuato prima di pubblicare, soprattutto se nella foto si riconosce.

Una pagina per ogni artista, anche per gli ospiti

In uno studio con più tatuatori molti clienti scelgono la persona prima dello studio. Ogni artista merita una pagina con foto, stili, lavori migliori, giorni in cui è in studio e modo di lavorare: se disegna a mano libera, se accetta progetti fuori dal suo stile, se fa anche piccoli soggetti.

Quando ospiti un artista per qualche giorno, una pagina con le date e il suo portfolio ti permette di riempirgli l'agenda prima che arrivi. Lo stesso vale per i flash day: data, disegni disponibili e come funziona, su prenotazione o in ordine di arrivo. Sono occasioni che le persone cercano, e che su Instagram spariscono dopo un giorno.

Dalla consulenza alla seduta: i passaggi

La maggior parte delle domande arriva prima del primo appuntamento. Spiegare il percorso toglie dubbi e ti risparmia tanti messaggi:

  1. La richiesta: il cliente scrive su WhatsApp con un messaggio già impostato, con idea, zona del corpo, misura indicativa e qualche immagine di riferimento.
  2. La consulenza: in studio o a distanza, per capire se l'idea funziona su quella zona e in quello stile.
  3. Il disegno: quando lo prepari e se lo mostri prima o il giorno della seduta.
  4. L'acconto e la data: se chiedi un acconto per fissare la seduta, spiega come funziona e cosa succede se l'appuntamento si sposta.
  5. Dopo la seduta: i tuoi consigli per i giorni successivi, su una pagina da rileggere a casa.

Se l'agenda è chiusa per mesi, dillo: scrivi quando riapri le prenotazioni e proponi una lista d'attesa su WhatsApp. È meglio che lasciare messaggi senza risposta.

Le regole dello studio, scritte in modo semplice

Ogni studio si dà le sue regole, ed è meglio che le persone le leggano prima, non al bancone. Bastano poche righe chiare, senza tono da avvocato.

Un esempio di regole dello studio. Tatuiamo solo maggiorenni, con un documento d'identità. Aghi e materiali monouso vengono aperti davanti a te, e la postazione viene pulita e preparata prima di ogni seduta. Il giorno della seduta vieni riposato, dopo aver mangiato e senza aver bevuto alcolici. Se devi spostare l'appuntamento, avvisaci almeno due giorni prima. Non copiamo il lavoro di altri artisti: partiamo dalla tua idea per fare un disegno solo tuo.

Su età e igiene contano anche le regole della zona in cui lavori: scrivi quelle che applichi davvero e, se hai dubbi, verifica con la tua associazione di categoria o con un consulente. E se lavori in una città con tanti turisti, come uno studio della Spezia che d'estate riceve chi visita le Cinque Terre, con un piano su misura il sito può essere anche in inglese: come funziona lo trovi nella pagina sul sito in più lingue.

Con l'abbonamento delegasito, da 89€ al mese, sito, dominio, hosting, SEO locale e modifiche sono compresi: arriva un ospite, riapri l'agenda o aggiungi uno stile al portfolio, ci mandi le foto su WhatsApp e le pubblichiamo noi.

Domande frequenti

Sito per tatuatori: le domande più comuni

Devo pubblicare i prezzi dei tatuaggi?

Un listino fisso ha poco senso, perché il prezzo dipende da misura, zona, dettaglio e ore di lavoro. Puoi però spiegare come si arriva al prezzo, se c'è un minimo per seduta e come funziona l'acconto: chi scrive sa già cosa aspettarsi e le richieste sono più serie.

Faccio anche piercing: lo metto nello stesso sito?

Sì, con una sezione a parte: tipi di piercing, gioielli, come prepararsi e le stesse regole dello studio su età e igiene. Chi cerca "piercing" con il nome della città spesso non cerca un tatuaggio, e deve trovare subito la sua pagina.

Come ricevo meno richieste per stili che non faccio?

Mostra solo quello che fai e dillo chiaramente: una riga come «Non facciamo realistico a colori» nel portfolio evita tanti messaggi. Aiuta anche il messaggio WhatsApp già pronto: se chiede stile, zona e misura, capisci subito se la richiesta fa per te.

Quanto costa il sito per uno studio di tatuaggi?

L'abbonamento parte da 89€ al mese con sito, dominio, hosting, SEO e manutenzione inclusi. Il canone esatto dipende da pagine e funzionalità.

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