Un sito che accoglie prima ancora del primo colloquio
Chiedere aiuto a uno psicologo è un passo delicato: spesso ci si decide di sera, dal telefono, dopo aver rimandato a lungo. Il tuo sito deve rispondere ai dubbi di quel momento con un tono accogliente, informazioni chiare e rispetto della riservatezza.
Cosa deve trovare nel tuo sito chi sta per scriverti
Chi sta per chiedere aiuto legge con attenzione, spesso più volte: ogni pagina deve essere chiara, calma e onesta.
Il primo colloquio
Cosa succede, quanto dura, dove si svolge e come ci si prepara: la pagina che toglie più dubbi.
Contatti riservati
Un modulo breve che non chiede di descrivere il problema e l'indicazione di quando rispondi a chiamate e messaggi.
Chi sei e come lavori
Titolo, formazione, approccio e ambiti di intervento, spiegati senza gergo e senza promesse di guarigione.
Sedute online
Come funzionano, con quale strumento, cosa serve per iniziare: per chi abita lontano o ha orari difficili.
Lo studio
Indirizzo, come arrivarci, accessibilità e qualche foto della sala: entrare in un posto già visto mette meno ansia.
Ambiti di intervento
Ansia, coppia, genitorialità, lutto: una pagina per ogni ambito in cui lavori davvero, con tono informativo.
Nessuno sceglie uno psicologo a cuor leggero. La ricerca comincia spesso così: "psicologo ansia" con il nome della città, "terapia di coppia", "psicologo online", magari tardi, quando la casa è silenziosa. Chi legge si fa domande precise: sarà la persona giusta per me? Cosa succede al primo incontro? Qualcuno lo verrà a sapere? Un sito web per psicologi dovrebbe rispondere prima che queste domande vengano fatte, con calma e con parole semplici.
Il primo colloquio, raccontato prima
È la pagina più importante, e spesso manca. Chi non è mai stato da uno psicologo immagina scene da film, o teme di dover raccontare tutto subito. Spiega in modo concreto come funziona: quanto dura, dove si svolge, se si può fare online, cosa succede se dopo il primo incontro si decide di non proseguire, come si sposta o si disdice un appuntamento. Ecco un esempio di testo, da adattare al tuo modo di lavorare:
Esempio: «Il primo colloquio dura circa un'ora e serve a conoscerci. Mi racconti cosa ti ha portato a scrivermi, con i tempi che ti servono; io ti spiego come lavoro e insieme valutiamo se e come proseguire. Puoi farlo in studio oppure online. Se poi non te la senti di continuare, basta dirmelo.»
Aggiungi le informazioni pratiche: giorni e orari in cui ricevi, come si paga, come ricevi la fattura. Quello che è chiaro in anticipo non diventa un imbarazzo in seduta.
La riservatezza si vede dai dettagli
Scrivere "massima discrezione" non basta: la riservatezza si capisce da come è fatto il sito.
- Un modulo che chiede poco: nome, un recapito, la preferenza tra studio e online. Nessun campo per descrivere il problema, che si racconta a voce.
- Tempi di risposta chiari, per esempio "rispondo personalmente entro un giorno lavorativo": chi ha trovato il coraggio di scrivere non deve restare nel dubbio.
- Niente testimonianze di pazienti, nemmeno anonime: raccontano storie di persone che si sono affidate a te, e le regole della professione sono molto prudenti su questo punto.
- Foto dello studio senza persone: la sala, l'ingresso, la luce. Aiutano a immaginare il luogo senza esporre nessuno.
- Un'informativa sulla privacy comprensibile, che dice cosa succede ai dati di chi ti scrive: nella guida su privacy e cookie trovi cosa serve.
Titolo, approccio, ambiti: le parole giuste
Creare un sito web per psicologi vuol dire soprattutto scegliere le parole con cura. Parti da chi sei: psicologo, oppure psicoterapeuta se hai conseguito la specializzazione, con l'iscrizione all'Ordine e l'approccio che usi spiegato in due righe comprensibili. Chi cerca non sa cosa voglia dire "sistemico-relazionale", ma capisce "lavoro con coppie e famiglie, guardando alle relazioni tra le persone".
Poi gli ambiti in cui lavori davvero, uno per pagina: ansia, difficoltà di coppia, sostegno ai genitori, lutto, adolescenza. Ogni pagina descrive in modo informativo come puoi aiutare, senza promettere guarigioni, tempi o risultati. È anche il modo in cui Google capisce per quali ricerche mostrarti: chi scrive "psicologo per attacchi di panico" cerca proprio quella pagina.
La psicologia è una professione sanitaria, e la comunicazione deve restare informativa: niente toni promozionali, niente confronti con i colleghi, niente offerte pensate per far decidere in fretta. Le indicazioni cambiano nel tempo: per i dubbi su un testo, sulle recensioni o sulla pubblicazione degli onorari, il riferimento è il tuo Ordine.
In studio e online
Molte persone cercano proprio "psicologo online": chi vive in un piccolo comune, chi ha orari difficili, chi preferisce iniziare da casa. Se offri sedute a distanza, dedica loro una pagina: come si svolgono, con quale strumento, cosa serve (una connessione stabile e una stanza tranquilla), come si paga. Se ricevi in studio, indica indirizzo, orari, come arrivarci e se l'ingresso è accessibile.
Noi scriviamo i testi insieme a te, costruiamo le pagine e ci occupiamo del resto: dominio, hosting, SEO locale e modifiche, con un abbonamento a partire da 89€ al mese. Se cambi orari, apri un secondo studio o inizi le sedute online, ci scrivi su WhatsApp e aggiorniamo noi.
Pagine per le attività vicine alla tua
Sito per psicologi: i dubbi più frequenti
Lavoro in un centro con altri colleghi: mi serve comunque un sito mio?
Dipende. Se nel centro hai una pagina completa, con il tuo approccio e i tuoi contatti, può bastare. Un sito web da psicologo tutto tuo ha senso se ricevi anche altrove, lavori online o vuoi farti trovare con il tuo nome: in quel caso conviene che le informazioni sui due siti siano coerenti.
Posso mettere un calendario per prenotare le sedute?
Di base il sito raccoglie richieste di appuntamento, con modulo, telefono o WhatsApp, e confermi tu. Un calendario con le disponibilità e la conferma automatica si può aggiungere con un piano su misura. Per il primo colloquio, però, molti preferiscono un breve contatto personale prima di fissare.
Posso rispondere alle recensioni su Google?
Sì, ma con grande attenzione: la risposta non deve confermare che chi ha scritto è un tuo paziente, né dire nulla del percorso. Un ringraziamento generico è di solito la scelta più prudente; per i casi dubbi, chiedi indicazioni al tuo Ordine.
Quanto costa il sito per uno psicologo?
L'abbonamento parte da 89€ al mese con sito, dominio, hosting, SEO e manutenzione inclusi. Il canone esatto dipende da pagine e funzionalità.
Vuoi più clienti da Google?
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