Competenze tecniche spiegate a chi ha una casa e a chi ha un'azienda
Famiglie, amministratori di condominio e aziende cercano un ingegnere con parole e dubbi diversi, e quasi mai con i termini tecnici. Il sito del tuo studio deve rispondere a ciascuno in modo chiaro, con informazioni corrette e senza promesse.
Le sezioni che rispondono a famiglie, condomini e aziende
Chi si rivolge a un ingegnere vuole capire tre cose: se sa risolvere il suo problema, chi lo seguirà e come si lavora insieme.
Per la casa e il condominio
Crepe, pareti portanti, impianti, certificazione energetica: ogni servizio spiegato con le parole di chi non è del mestiere.
Per le imprese
Capannoni, prevenzione incendi, impianti e sicurezza: una sezione per chi ha un'azienda e cerca un referente tecnico.
Lavori con il tuo ruolo
Il problema, la soluzione e il tuo ruolo nel cantiere, con foto pubblicate solo con il permesso del committente.
Chi lavora nello studio
Titolo, settore, Ordine di iscrizione e competenze di ciascuno: chi legge sa con chi parlerà.
Primo incontro e preventivo
Come si fissa il primo incontro, quali documenti preparare e come si arriva al preventivo scritto.
Un ingegnere riceve richieste molto diverse. La famiglia che vuole allargare il passaggio tra cucina e soggiorno e non sa se quella parete si può toccare. Il proprietario che vede allungarsi una crepa sopra una finestra. L'amministratore che deve far controllare i balconi prima dell'assemblea. L'azienda che amplia il capannone o deve occuparsi della prevenzione incendi. Nessuno di loro scrive su Google «progettazione strutturale» o «direzione dei lavori»: scrive il suo problema, con il nome della città. Un sito web per ingegneri funziona quando traduce le tue competenze in quelle parole e fa capire subito per chi lavori.
Privati e imprese leggono il sito in modo opposto
Un privato incontra un ingegnere poche volte nella vita. Non conosce i termini tecnici, teme di spendere troppo e vuole capire se il suo problema è grave, cosa succede dopo il sopralluogo e chi si occupa delle pratiche con il Comune. Legge con calma, spesso la sera, e alla fine chiama chi gli ha spiegato le cose in modo semplice.
Un'azienda, invece, sa già cosa le serve. Spesso arriva da un passaparola e apre il sito per una verifica veloce: se conosci il suo settore, chi sarà il referente, come ti organizzi con controlli e rinnovi. Per questo conviene separare i due percorsi fin dalla home, con due ingressi chiari, per esempio «Casa e condominio» e «Imprese», e dare a ogni servizio la sua pagina, scritta pensando a chi la aprirà.
Dal nome tecnico alle parole di chi cerca
Nelle pagine per i privati il titolo giusto è quasi sempre il problema, non il nome del servizio. Qualche esempio di come cambiano le parole:
| Come lo chiami tu | Come lo cerca il cliente |
|---|---|
| Progettazione strutturale e consolidamento | «crepe nei muri», «rinforzare il solaio», «aprire un muro portante» |
| Valutazione della sicurezza sismica | «la mia casa è antisismica?», «verifica sismica della casa» |
| Progettazione degli impianti | «progetto pompa di calore», «impianto fotovoltaico per la casa» |
| Perizia tecnica | «perizia infiltrazioni», «danni dai lavori del vicino» |
| Direzione dei lavori | «chi controlla l'impresa durante la ristrutturazione» |
Dentro la pagina il termine tecnico può comparire, spiegato in una riga: chi legge impara a usarlo e Google capisce che la pagina risponde a entrambe le ricerche. Su bonus e agevolazioni legati ai lavori, invece, resta sul generale: le regole cambiano spesso e una pagina ferma a due anni fa crea più problemi di quanti ne risolva. Meglio dire di quale parte tecnica ti occupi e invitare a verificare il resto con il proprio commercialista.
Cosa cerca un'azienda prima di chiamarti
La sezione per le imprese può essere più tecnica, ma deve rispondere a domande pratiche:
- i settori che conosci, per esempio logistica, alimentare, meccanica, commercio;
- i servizi divisi per esigenza: nuovi capannoni e ampliamenti, prevenzione incendi, impianti, sicurezza nei cantieri, efficienza energetica;
- le abilitazioni specifiche che hai, per esempio per la prevenzione incendi o per il coordinamento della sicurezza;
- chi è il referente e come raggiungerlo quando serve una risposta veloce;
- come segui l'azienda nel tempo, se ti occupi anche di verifiche periodiche e rinnovi.
Planimetrie, processi e impianti di un'azienda sono informazioni riservate: sul sito finiscono solo con il suo permesso, e lo stesso vale per nomi e loghi dei clienti. Senza nomi, un lavoro si può comunque raccontare: una riga come «ampliamento di un magazzino per un'azienda di logistica, in provincia di Bergamo» dice molto a un imprenditore che deve fare qualcosa di simile.
I lavori, raccontati con il tuo ruolo
Per un privato, vedere già risolto un problema simile al suo vale più di qualsiasi presentazione. Bastano poche righe, se dicono il punto di partenza, la soluzione e cosa hai fatto tu:
Esempio: «Villetta degli anni Settanta. I proprietari volevano allargare il passaggio tra cucina e soggiorno, in una parete portante. Abbiamo fatto il rilievo e le verifiche, progettato la cerchiatura in acciaio, cioè il telaio che sostiene la nuova apertura, e seguito il cantiere come direttori dei lavori. Il progetto degli interni era di un altro studio.»
Indicare il ruolo è importante, perché in un cantiere lavorano più tecnici: progettista delle strutture, direttore dei lavori, coordinatore della sicurezza. Per le foto chiedi sempre il permesso al committente ed evita indirizzi e dettagli che rendano riconoscibile la casa. La presentazione dello studio deve essere concreta come i lavori: persone, competenze, modo di lavorare, senza frasi fatte, come spiega la guida sulla pagina Chi siamo.
Titolo e Ordine in chiaro, superlativi no
Gli ingegneri sono una professione ordinistica, con regole anche sul modo di presentarsi. In generale le informazioni devono essere vere, corrette e verificabili, senza confronti con i colleghi, senza promesse sui risultati e nel rispetto del segreto professionale. In pratica:
- indica il titolo esatto, cioè ingegnere o ingegnere iunior, il settore e l'Ordine provinciale a cui sei iscritto;
- descrivi di cosa ti occupi senza superlativi: «seguiamo soprattutto edifici in muratura e cemento armato», non «i migliori strutturisti della provincia»;
- non promettere tempi che dipendono dagli uffici pubblici, risparmi in bolletta o l'accesso certo a un'agevolazione.
Le regole si aggiornano, e alcune scelte, come pubblicare i compensi o le recensioni, meritano una verifica: per ogni dubbio, chiedi al tuo Ordine prima di pubblicare. Noi prepariamo le bozze dei testi, tu controlli che ogni frase sia una che firmeresti.
Un sito internet per ingegneri non deve stupire: deve essere chiaro, aggiornato e comodo da leggere dal telefono, anche in cantiere. Con l'abbonamento delegasito il sito web del tuo studio di ingegneria è fatto su misura, con dominio, hosting, SEO locale e modifiche compresi, a partire da 89€ al mese. Quando chiudi un lavoro interessante, ci mandi foto e due righe su WhatsApp e lo aggiungiamo alla sezione giusta.
Pagine per le attività vicine alla tua
Sito per ingegneri: le domande più comuni
Lavoro soprattutto per altri tecnici e per imprese edili: mi serve un sito?
Sì, anche se diverso. Chi ti affida i calcoli delle strutture di solito ti conosce già, ma prima di chiamarti guarda il sito per vedere lavori simili e capire come collabori: quali parti del progetto segui, come ricevi disegni e documenti, con che tempi rispondi. Bastano poche pagine curate e un contatto diretto.
Posso pubblicare i compensi delle prestazioni?
Sulle modalità conviene chiedere al tuo Ordine. Spesso funziona meglio spiegare da cosa dipende il compenso, per esempio tipo di intervento, sopralluoghi e pratiche da seguire, e che ogni incarico parte da un preventivo scritto: chi legge capisce che sei trasparente, senza cifre che poi non valgono per il suo caso.
Nello studio siamo in più ingegneri: serve una pagina per ciascuno?
Sì, conviene: chi cerca un nome lo trova, e chi cerca un servizio vede subito chi se ne occupa. Per ognuno bastano una foto vera, titolo, settore, competenze e alcuni lavori seguiti, con lo stesso stile per tutti.
Quanto costa il sito per uno studio di ingegneria?
L'abbonamento parte da 89€ al mese con sito, dominio, hosting, SEO e manutenzione inclusi. Il canone esatto dipende da pagine e funzionalità.
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