Turismo ed esperienze

Sito web per guide turistiche: itinerari chiari, nella lingua giusta

Chi cerca una guida vuole sapere cosa vedrà, quanto dura la visita, dove ci si incontra e in che lingua si parla. Se il tuo sito lo dice in modo chiaro, ricevi richieste da famiglie, gruppi e scuole prima ancora che arrivino in città.

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “guida turistica siracusa in inglese”.
Cosa mettiamo nel sito

Le informazioni che il sito di una guida deve dare subito

Chi prenota una visita guidata lo fa spesso da lontano, settimane prima: il sito deve rispondere alle domande che non può farti di persona.

Un itinerario, una pagina

Cosa si vede, in che ordine, quanto dura e quanto si cammina: ogni visita spiegata a parte, con le sue foto.

Lingue parlate

Scritte per esteso e in evidenza, non solo con le bandierine: chi cerca una visita in tedesco deve capirlo subito.

Private, gruppi e scuole

Per ogni tipo di visita cosa cambia: numero di persone, ritmo, contenuti, come chiedere un preventivo.

Punto d'incontro

Il posto esatto sulla mappa, un riferimento facile da riconoscere e cosa fare se si arriva in ritardo.

Chi sei

La tua abilitazione, le lingue, le zone in cui lavori e i temi che conosci meglio: arte, archeologia, cucina, natura.

Richiesta su WhatsApp

Data, lingua e numero di persone in un messaggio già pronto: rispondi con la proposta anche mentre sei in giro.

Una guida turistica lavora con persone che non conoscono la città e che spesso la scelgono da un altro Paese. La ricerca avviene settimane prima, dal divano di casa, oppure il giorno stesso, dal telefono, davanti a un monumento. In tutti e due i casi il sito web di una guida turistica deve rispondere a tre domande: cosa vedrò, in che lingua, come ti contatto.

Ogni itinerario con la sua pagina

Un elenco di luoghi non basta. Chi legge vuole immaginare la visita: da dove si parte, quanto si cammina, se ci sono scale, se si entra nei monumenti o si resta fuori, se i biglietti sono compresi. Una pagina per ogni itinerario permette di spiegarlo bene e di farsi trovare da chi cerca proprio quella visita, per esempio "visita guidata Ortigia" o "tour teatro antico Taormina".

Esempio di scheda itinerario (visita inventata): Ortigia in due ore e mezza. Si parte dal Tempio di Apollo e si arriva alla Fonte Aretusa passando per piazza Duomo. Percorso a piedi, quasi tutto in piano, adatto anche ai bambini. Biglietti d'ingresso esclusi. In italiano, inglese e spagnolo. D'estate anche al tramonto, su richiesta.

Con schede così le domande al telefono diminuiscono e le richieste arrivano già complete: data, lingua, numero di persone, eventuali esigenze di chi cammina con fatica o viaggia con un passeggino.

Private, di gruppo, per scuole o per crocieristi

Le stesse strade si raccontano in modo diverso a seconda di chi hai davanti, e il sito deve farlo capire:

  • Visite private: coppie e famiglie cercano orari flessibili, un ritmo tranquillo, la possibilità di cambiare percorso. Scrivi cosa si può personalizzare.
  • Gruppi: associazioni, agenzie e comitive di amici vogliono sapere il numero massimo di persone, se usi gli auricolari e come chiedere un preventivo.
  • Scuole: gli insegnanti cercano percorsi per età, tempi adatti ai ragazzi e contenuti legati al programma. Un programma scritto, da condividere con i colleghi, aiuta a decidere.
  • Crocieristi: chi scende dalla nave a Messina o a Siracusa per poche ore vuole tempi precisi, un punto d'incontro vicino al porto e la tranquillità di tornare a bordo in orario.

Se collabori con un autista, un hotel o un noleggio per le escursioni fuori città, dillo e spiega come funziona: molti turisti cercano insieme visita e trasporto. Qualche idea per costruire queste collaborazioni è nella guida sulle collaborazioni tra attività locali.

Le lingue: dirle subito, poi tradurre

Per una guida le lingue parlate sono il servizio, non un dettaglio: scrivile in alto, per esteso, in ogni itinerario. Se molti clienti arrivano dall'estero, prova a cercare "guided tour" con il nome della tua città: i siti che compaiono sono quelli con cui ti confronti, e molti sono in inglese.

Con un piano su misura il sito può avere anche la versione in inglese o in altre lingue: i dettagli sono nella pagina sul sito in più lingue. Se conviene una traduzione automatica o professionale, e cosa tradurre per primo, lo spiega la guida su come tradurre il sito.

Abilitazione, recensioni e fiducia

Chi affida a uno sconosciuto una giornata di vacanza vuole sapere chi è. Presentati con una foto vera, le lingue, le zone in cui lavori e i temi che conosci meglio. Se sei una guida abilitata, indicalo con chiarezza; su come riportare l'abilitazione e su cosa puoi dichiarare, confrontati con la tua associazione di categoria. Aggiungi qualche recensione vera, con il collegamento alla scheda Google dove si trovano tutte le altre.

Il sito di una guida con delegasito parte da 89€ al mese, con dominio, hosting e aggiornamenti compresi: le date delle visite serali, un itinerario nuovo, gli orari di un museo che cambiano. Ci scrivi su WhatsApp e pubblichiamo noi.

Domande frequenti

Sito per guide turistiche: domande e risposte

Conviene pubblicare le tariffe delle visite?

Spesso sì, almeno come indicazione: la tariffa di una visita privata di due ore, oppure una cifra di partenza per i gruppi. Chi confronta più guide tende a scrivere prima a chi dà almeno un'idea. Per scuole e gruppi numerosi puoi invitare a chiedere un preventivo con data e numero di persone.

I clienti possono prenotare e pagare la visita online?

Di base il sito raccoglie le richieste da modulo, WhatsApp e telefono, e tu confermi con i dettagli e le modalità di pagamento. Un calendario delle visite con prenotazione e pagamento online si può aggiungere con un piano su misura.

Quanto costa il sito per una guida turistica?

L'abbonamento parte da 89€ al mese con sito, dominio, hosting, SEO e manutenzione inclusi. Il canone esatto dipende da pagine e funzionalità.

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