Associazioni

Iscrizioni, corsi e squadre: il sito della tua ASD pronto per settembre

A fine agosto i genitori cercano un corso per i figli, a gennaio gli adulti decidono di ricominciare, in primavera arrivano le domande sui camp estivi. Il sito della tua associazione deve rispondere ogni volta: età, orari, palestra, documenti, come si prova.

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “scuola calcio bambini gallarate”.
Cosa mettiamo nel sito

Cosa trovano famiglie, atleti e sponsor sul sito

Il sito di un'associazione sportiva ha tre tipi di lettori: chi vuole iscriversi, chi è già iscritto e chi sostiene l'associazione. Ogni sezione ne serve almeno uno.

Corsi per età e livello

Una pagina per ogni corso: annata o fascia d'età, livello, giorni, impianto e chi allena.

Palestre e campi

Indirizzo, parcheggio e ingresso di ogni impianto, perché spesso i corsi si dividono tra più palestre.

Iscrizione in ordine

Prova, modulo, certificato medico, tessera e quota: cosa consegnare e quando, spiegato una volta sola.

Squadre e staff

Le squadre della stagione, allenatori e dirigenti con il loro ruolo: chi porta un figlio vuole sapere chi lo segue.

Notizie e risultati

Tornei, promozioni, feste di fine stagione: poche notizie vere, e il calendario delle partite solo se lo aggiorni.

Sponsor e volontari

Una pagina che ringrazia chi sostiene l'associazione e spiega come dare una mano, dal torneo alle trasferte.

Il sito di molte associazioni sportive nasce dalla buona volontà di un dirigente o di un genitore, e resta fermo alla stagione in cui è stato fatto: orari di tre anni fa, un allenatore che non c'è più, la festa di Natale ancora in prima pagina. Eppure è lì che guarda per primo chi cerca un corso: una famiglia appena trasferita, un adulto che vuole tornare a giocare, un ragazzo che cambia sport. Un sito web per ASD funziona se è aggiornato nei momenti in cui conta.

Le tre stagioni delle iscrizioni

  • Da fine agosto a ottobre i genitori cercano "scuola calcio", "minivolley", "nuoto per bambini" con il nome della città. Pubblica i corsi della nuova stagione il prima possibile, anche con orari provvisori: meglio "orari in via di conferma" che la pagina dell'anno scorso.
  • A gennaio tocca agli adulti: corsi serali, gruppi amatoriali, chi riprende dopo anni. Scrivi quali corsi accettano nuovi iscritti anche a stagione iniziata.
  • In primavera le famiglie organizzano l'estate: camp, centri estivi sportivi, tornei. Una pagina pubblicata ad aprile arriva in tempo, una pubblicata a fine giugno rischia di arrivare tardi.

Ogni periodo ha le sue ricerche, e una pagina per ciascun corso aiuta a farsi trovare in ognuna. Un unico elenco con dieci sport e nessuna spiegazione, invece, non aiuta né chi cerca né Google.

Com'è fatta la pagina di un corso

Chi porta un bambino a fare sport vuole sapere tutto prima del primo allenamento: a che età si inizia, dove, a che ora, con chi, cosa mettere nella borsa. Il sito web di un'associazione sportiva risponde con una pagina per corso, scritta più o meno così:

Un esempio. Minivolley, per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni. Martedì e giovedì dalle 17 alle 18.15, nella palestra comunale di via dei Tigli, con ingresso dal cortile. Allenano Giulia e Marco, istruttori con qualifica federale. Le prime due lezioni sono di prova: servono scarpe da ginnastica pulite e una borraccia. Per iscriversi: modulo, certificato medico richiesto per il corso e quota della stagione, anche a rate.

Se i corsi si dividono tra più palestre, come succede spesso con gli impianti comunali o delle scuole, ogni impianto merita la sua scheda: indirizzo, parcheggio, ingresso per gli spogliatoi. Capita che un genitore sbagli palestra la prima volta: una riga ben scritta lo evita.

Iscrizione e documenti, in ordine

La parte burocratica è quella che genera più messaggi. Scriverla una volta, nell'ordine giusto, fa risparmiare tempo alla segreteria e ai genitori:

  1. La prova: se la prevedi, quante lezioni comprende e cosa portare.
  2. Il modulo: da scaricare o da compilare in sede, con il consenso per le foto e solo i dati che servono.
  3. Il certificato medico: quale serve per quel corso, per l'attività agonistica o non agonistica, ed entro quando va consegnato.
  4. La tessera: con quale federazione o ente è affiliata l'associazione e cosa comprende il tesseramento.
  5. La quota: cosa copre, se si paga a rate e cosa succede in caso di ritiro a metà stagione.

Su certificati, tesseramento e documenti da esporre, come il codice di condotta per la tutela dei minori che molte federazioni chiedono di pubblicare, il riferimento è la tua federazione o il tuo ente di promozione sportiva; sul sito quei documenti trovano un posto stabile. Di base le iscrizioni arrivano come richieste, da modulo o su WhatsApp, e si chiudono in sede; quelle con pagamento online richiedono un piano su misura.

Squadre, sponsor e volontari

Le pagine delle squadre sono quelle che i ragazzi mostrano ai nonni: foto di gruppo, allenatori, campionato. Pubblicale con il consenso dei genitori e senza nome e cognome dei minori accanto alle foto. Per i risultati vale una regola semplice: meglio una notizia vera al mese che un calendario delle partite fermo a marzo.

Gli sponsor, spesso attività del quartiere, meritano più di una fila di loghi in fondo alla pagina: due righe su chi sono e il link al loro sito sono un ringraziamento che si vede. Poi i volontari, senza i quali nessuna associazione va avanti: accompagnatori, segnapunti, chi monta il campo per il torneo. Spiega di cosa ha bisogno l'associazione e come dare una mano: la guida su soci e volontari per le associazioni ha altre idee.

Il gruppo WhatsApp resta lo strumento per gli avvisi del giorno; il sito è la bacheca ufficiale, quella che non si perde tra i messaggi. Un sito internet per ASD va aggiornato quando cambiano orari e allenatori: ci giri il nuovo orario su WhatsApp, anche provvisorio, e pensiamo noi a pubblicarlo. Si parte da 89€ al mese, e nell'abbonamento delegasito ci sono già dominio, hosting e SEO locale.

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Domande frequenti

Sito per associazioni sportive: i dubbi più frequenti

Abbiamo già una pagina Facebook e i gruppi WhatsApp: serve anche un sito?

I gruppi sono comodi per chi è già iscritto, ma chi cerca un corso su Google non li vede. Il sito raccoglie in un posto stabile corsi, orari, impianti e documenti, e resta in ordine anche quando cambiano i dirigenti. La pagina Facebook può rimandare al sito per tutto ciò che non cambia ogni giorno.

Il direttivo cambia spesso: rischiamo di perdere il sito?

Succede quando dominio e accessi sono intestati a una persona che poi lascia l'associazione. Conviene che siano intestati all'associazione e che il direttivo sappia dove sono: come verificarlo lo spiega la guida su di chi è il sito. Con un unico referente per le modifiche, anche il passaggio tra un direttivo e l'altro è più semplice.

Siamo una polisportiva con molte discipline: serve un sito per ciascuna?

Meglio di no: le discipline stanno bene sotto lo stesso sito, ognuna con la sua sezione e ogni corso con la sua pagina. Così chi arriva per il calcio scopre anche la ginnastica per il fratello, e le informazioni comuni, come iscrizione e documenti, restano in un posto solo.

Quanto costa il sito per un'associazione sportiva?

L'abbonamento parte da 89€ al mese con sito, dominio, hosting, SEO e manutenzione inclusi. Il canone esatto dipende da pagine e funzionalità.

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