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Sponsorizzare su Facebook e Instagram: come farlo bene con un budget piccolo

Mettere in evidenza un post richiede due minuti, farlo rendere richiede un po' di metodo. Ecco come scegliere obiettivo, zona e pubblico, come impostare una prima prova e come capire se ha funzionato.

Aggiornata il 27 settembre 20265 minuti di lettura

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “idraulico milano”.

Sotto i post della pagina Facebook e del profilo professionale Instagram c'è un pulsante che invita a metterli in evidenza. Premerlo è facile, ed è proprio questo il rischio: pochi tocchi, qualche giorno di visualizzazioni, nessun cliente in più. Facebook e Instagram appartengono alla stessa azienda, Meta, e usano lo stesso sistema pubblicitario: sponsorizzare su Facebook e Instagram funziona meglio se, prima di pagare, decidi cosa vuoi ottenere e da chi.

Il pulsante veloce o Gestione inserzioni

Mettere in evidenza un post

Prendi un post già pubblicato e lo mostri a più persone. Scegli un obiettivo semplice, il pubblico, la durata e il budget, e in pochi minuti l'inserzione parte. Va bene per un evento, una novità, un'offerta a tempo. Il limite: meno opzioni e meno controllo su dove e come viene mostrata.

Creare una campagna

Gestione inserzioni è lo strumento completo di Meta: più obiettivi, più formati (foto, video, caroselli di immagini), la scelta di dove comparire tra Facebook, Instagram e le altre app del gruppo, la possibilità di provare più versioni dello stesso annuncio. Serve un po' di pratica, ma capisci meglio dove vanno i tuoi soldi.

Prima l'obiettivo: messaggi, chiamate o visite

Il sistema di Meta mostra l'inserzione alle persone che, secondo i suoi calcoli, hanno più probabilità di compiere l'azione che hai scelto come obiettivo. Se chiedi interazioni, arriveranno like e commenti; se chiedi messaggi, la mostrerà a chi tende a scrivere. Per un'attività locale gli obiettivi più utili sono di solito tre:

  • messaggi su WhatsApp, Messenger o Instagram, per prenotazioni e domande: prima prepara risposte automatiche e orari, come spiega la guida su WhatsApp Business;
  • chiamate, per chi lavora su urgenze o appuntamenti;
  • visite a una pagina del sito, per un'offerta o un servizio che richiede qualche spiegazione.

Il pubblico: zona prima di tutto

Per un'attività locale la scelta più importante è la zona: il tuo comune, un raggio di qualche chilometro intorno al negozio, i quartieri che servi. Un raggio troppo largo porta messaggi da persone che non verranno mai. Poi l'età, se il servizio riguarda davvero una fascia precisa: una scuola di danza per bambini parla ai genitori, non ai ragazzi.

Puoi indicare anche degli interessi, come cucina, sport o arredamento, ma oggi Meta tende a proporre un pubblico automatico, che usa le tue indicazioni come suggerimento e allarga la ricerca da solo. Per un'attività di quartiere, la cosa da controllare con più cura resta la zona.

Sponsorizzare su Facebook: costo e cosa lo fa cambiare

Non esiste un listino. Il budget lo decidi tu, giornaliero o per l'intera durata, e puoi fermarti quando vuoi; Meta ti indica il minimo richiesto mentre crei l'inserzione. Con la stessa cifra, però, puoi raggiungere molte persone o poche, e ottenere molti risultati o pochi. Dipende da:

  • la concorrenza: le inserzioni funzionano ad asta, e se molte attività vogliono raggiungere le stesse persone nello stesso periodo, raggiungerle costa di più;
  • il periodo: prima delle feste, per esempio, la concorrenza di solito cresce;
  • l'obiettivo: ottenere un messaggio costa più che ottenere una visualizzazione;
  • la qualità dell'inserzione: un annuncio che interessa davvero al pubblico tende a ottenere risultati a un costo migliore;
  • il pubblico: una zona molto piccola si esaurisce in fretta, una troppo larga disperde il budget.

Per una prima prova di solito basta una cifra piccola per una o due settimane: abbastanza per farti un'idea di come risponde la tua zona, senza rischiare troppo. Per decidere quanto investire nel tempo c'è la guida sul budget di marketing.

La prima prova, passo per passo

  1. Scegli una sola cosa da promuovere, con una scadenza: il menu di pesce del fine settimana, le iscrizioni al corso di settembre, la nuova collezione.
  2. Prepara la destinazione: WhatsApp con il messaggio di benvenuto, una pagina del sito aggiornata, un telefono a cui qualcuno risponde.
  3. Imposta obiettivo, zona ed eventualmente età.
  4. Prepara due versioni con immagini diverse e lo stesso testo, per capire quale funziona meglio.
  5. Fissa budget e durata, e durante la prova rispondi in fretta a messaggi e commenti.
  6. A fine prova confronta i numeri del pannello con i contatti veri che sono arrivati.

Testi e immagini: un esempio prima e dopo

Prima: «Vieni a trovarci! Qualità e cortesia da sempre.» Con una foto generica di repertorio.

Dopo: «Venerdì e sabato sera pizza al forno a legna, impasto a lunga lievitazione, in via Roma. Prenota il tavolo su WhatsApp: ti rispondiamo entro un'ora.» Con la foto vera di una pizza appena sfornata, scattata nel locale.

La seconda versione dice cosa, quando, dove e come prenotare. E mette le informazioni nelle prime righe, perché il resto del testo spesso viene tagliato.

Qualche regola in più: foto e video veri, con persone e prodotti tuoi; poche parole scritte sull'immagine; formato verticale se vuoi comparire nelle storie; un solo invito ad agire per inserzione.

Leggere i risultati senza illudersi

Nel pannello vedi quante persone hanno visto l'inserzione, quante hanno cliccato, quanti messaggi sono arrivati. Sono dati utili, ma il numero che conta è un altro: quanti clienti veri. Chiedi a chi arriva come ti ha conosciuto e annota la risposta. Per misurare cosa succede sul sito, Meta offre strumenti da installare nelle pagine, che richiedono il consenso ai cookie dei visitatori e un'informativa adeguata.

Non aspettarti che like e visualizzazioni diventino clienti da soli, che una sola inserzione cambi la stagione o che i risultati restino quando spegni la campagna. E considera che ogni inserzione viene controllata da Meta prima di partire: di solito serve poco tempo, ma non sempre.

Domande frequenti

Sponsorizzare su Facebook: le domande più comuni

Meglio sponsorizzare su Facebook o su Instagram?

Con Gestione inserzioni puoi mostrare la stessa inserzione su entrambi e vedere dove rende di più. Conta dove sono i tuoi clienti: nella prima prova lascia attivi entrambi e decidi guardando i risultati.

Serve una pagina Facebook per fare pubblicità?

Per le inserzioni su Facebook serve una pagina dell'attività; per sponsorizzare da Instagram serve un account professionale, che puoi collegare alla pagina. Aprirli è gratuito.

Posso interrompere un'inserzione se non funziona?

Sì, puoi metterla in pausa o interromperla in qualsiasi momento e paghi solo quanto già speso. Meglio però aspettare qualche giorno prima di giudicare, perché all'inizio il sistema sta ancora imparando a chi mostrarla.

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