Pulsante WhatsApp per il sito: come funziona, dove metterlo e cosa scrivere nel messaggio
Un tocco e il cliente ti sta già scrivendo, con un messaggio pronto che hai preparato tu. Come si crea il collegamento, dove metterlo e come organizzarti per rispondere.
Un pulsante WhatsApp sul sito fa una cosa sola: apre una chat con la tua attività, con un messaggio già scritto che il cliente deve solo inviare. Per chi non ama telefonare, o ti cerca la sera quando sei chiuso, è il modo più semplice per farsi avanti. Funziona, però, solo se dall'altra parte qualcuno risponde.
Il link diretto, senza codice complicato
Dietro il pulsante c'è un normale collegamento fornito da WhatsApp: wa.me/ seguito dal tuo numero in formato internazionale, cioè 39 (il prefisso dell'Italia) e poi il numero, tutto attaccato, senza spazi, trattini o segno più. Chi lo tocca dal telefono si ritrova nella chat con te; da computer si apre una pagina che propone di continuare con l'app o con WhatsApp Web.
Al collegamento si può aggiungere un messaggio precompilato: il testo compare già nel campo di scrittura e il cliente può modificarlo prima di inviarlo. Spazi e lettere accentate vanno trasformati in un formato adatto ai link: se ne occupa chi gestisce il sito, oppure uno dei tanti generatori di link. Anche l'app WhatsApp Business offre un link breve con un messaggio predefinito. Non serve installare programmi o estensioni: un collegamento fa tutto.
Il messaggio già scritto: cosa metterci
Il messaggio iniziale ha due compiti: rompere il ghiaccio al posto del cliente e dirti da dove arriva. Deve essere breve, in prima persona, e lasciare spazio per completarlo.
Dalla home: «Buongiorno, vi scrivo dal sito: vorrei un'informazione.»
Dalla pagina delle camere di un B&B: «Buongiorno, vorrei sapere se avete una camera libera dal … al … per … persone.»
Dalla pagina di un idraulico sugli scarichi: «Buongiorno, ho un problema con uno scarico, vi mando una foto.»
Da una promozione: «Buongiorno, vorrei prenotare il controllo auto dell'offerta di giugno.»
Un messaggio diverso per ogni pagina ti fa capire subito cosa interessa al cliente, e ti permette di contare quante richieste arrivano da ciascuna. Evita testi lunghi o in terza persona, come «Il cliente richiede informazioni»: chi sta per inviare deve riconoscersi in quello che scrive. Per contare anche i clic sul pulsante trovi le indicazioni nella guida su come capire se il sito ti porta clienti.
Dove metterlo
- Un pulsante fisso in basso, sempre visibile mentre si scorre, di solito nell'angolo destro, dove arriva il pollice. Controlla che non copra altri pulsanti, il banner dei cookie o il carrello.
- Nella pagina contatti, accanto al telefono, con una frase che dica quando rispondi.
- Nelle pagine dei servizi, alla fine del testo, con il messaggio precompilato di quel servizio.
- In alto nella home, da smartphone, se per la tua attività WhatsApp è il canale principale.
Un solo pulsante fisso basta: due o tre icone galleggianti una sull'altra, tra chat, WhatsApp e «torna su», rendono lo schermo del telefono confuso.
Dopo il clic: rispondere in fretta
Il pulsante crea un'aspettativa: chi scrive su WhatsApp si aspetta una risposta più rapida di quella a un'email. Se il messaggio resta senza risposta fino al giorno dopo, il cliente potrebbe aver già scritto a qualcun altro.
- Orari chiari: accanto al pulsante scrivi quando rispondi, per esempio «Rispondiamo dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 19».
- Messaggio di assenza: fuori orario, una risposta automatica che dice quando ti farai sentire.
- Messaggio di benvenuto: al primo contatto può chiedere subito quello che ti serve, come zona, date o una foto.
- Risposte rapide per le domande che tornano sempre: orari, listino, come arrivare.
Queste funzioni fanno parte dell'app WhatsApp Business, che è gratuita: come impostarle lo spiega la guida su WhatsApp Business.
Un numero solo per il lavoro
Collegare il pulsante al tuo numero personale funziona finché lavori da solo e non ti pesa ricevere richieste di lavoro la domenica sera, tra i messaggi di famiglia. Un numero dedicato all'attività, anche sullo stesso telefono se ha due SIM, permette di separare orari, chat e rubrica, e resta all'attività se un giorno a rispondere sarà qualcun altro. Con WhatsApp Business puoi usare anche il numero fisso dell'attività: in quel caso la verifica si fa con una chiamata invece che con un SMS.
Qualunque numero scegli, deve essere lo stesso sul sito, sulla scheda Google e sui biglietti da visita. E ricorda che chi ti scrive ti affida il suo numero: usalo per rispondere e per il servizio richiesto, non per inserirlo in liste promozionali senza il suo consenso.
Provalo prima di pubblicarlo
- Tocca il pulsante da uno smartphone che non sia il tuo: si apre la chat con il numero giusto e il messaggio giusto?
- Prova da computer: si apre la pagina che propone WhatsApp Web o l'app?
- Manda un messaggio di prova fuori orario: arriva il messaggio di assenza?
Pulsante WhatsApp sul sito: le domande più comuni
Il pulsante funziona anche per chi non ha WhatsApp?
No: chi non ha l'app viene invitato a scaricarla, e da computer può usare WhatsApp Web solo se ha già un account. Per questo accanto al pulsante devono restare il telefono e il modulo di contatto.
Meglio WhatsApp sul sito o una chat dentro il sito?
Per una piccola attività di solito è più comodo WhatsApp: i messaggi arrivano sul telefono che usi già e il cliente non deve restare sulla pagina ad aspettare. Una chat integrata ha senso solo se qualcuno la segue davanti al computer, e spesso aggiunge codice che appesantisce il sito.
Posso usare lo stesso numero per prenotazioni e informazioni?
Sì. Se i messaggi sono tanti, prepara messaggi precompilati diversi per le varie pagine e usa le etichette di WhatsApp Business per separare prenotazioni, preventivi e richieste generiche.
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