Landing page: cos'è, in cosa è diversa dalla home e quando serve a un'attività locale
Una pagina costruita per una sola occasione e una sola azione: una promozione, una campagna, un evento. Ecco quando ha senso per una piccola attività e com'è fatta una che funziona.
Immagina di pagare una pubblicità per il pranzo di Pasqua del tuo ristorante e di mandare chi clicca sulla home del sito. Lì trova la storia del locale, le foto della sala, il menu di tutti i giorni, gli orari: tutto tranne l'offerta per cui ha cliccato. Qualcuno la cerca, molti lasciano perdere. La landing page serve a evitare proprio questo.
Landing page: significato e definizione
È una pagina dedicata a un solo argomento e a una sola azione, su cui le persone «atterrano» (da qui il nome: in inglese landing vuol dire atterraggio) dopo aver toccato un annuncio, un link in un messaggio o un QR code stampato su un volantino. Tutto quello che contiene serve a far compiere quell'azione: prenotare, chiamare, chiedere un preventivo, iscriversi.
Spesso non compare nel menu del sito: ci si arriva solo dal canale della campagna. E quando l'occasione finisce, si toglie o si aggiorna.
Home page e landing page a confronto
| Aspetto | Home page | Landing page |
|---|---|---|
| Obiettivo | Presentare tutta l'attività | Far compiere una sola azione |
| Chi arriva | Chiunque: da Google, dal biglietto da visita, dal passaparola | Chi ha visto una campagna o un'offerta precisa |
| Collegamenti | Menu completo verso tutte le pagine | Pochi, per non distrarre |
| Contenuti | Un po' di tutto: servizi, storia, contatti | Solo ciò che serve a decidere su quell'offerta |
| Durata | Sempre online | Spesso legata a un periodo o a una campagna |
Quando serve a un'attività locale
Non tutte le attività ne hanno bisogno: un sito ben fatto, con una pagina per ogni servizio, spesso basta. La landing page diventa utile in occasioni precise.
- Campagne a pagamento: se fai annunci su Google o sui social, mandare le persone su una pagina che parla solo di ciò che l'annuncio promette di solito funziona meglio che mandarle sulla home. Come funzionano le campagne lo spiegano le guide su Google Ads e sulle sponsorizzate di Facebook e Instagram.
- Offerte stagionali: il pranzo di Pasqua, il controllo dell'auto prima delle vacanze, i pacchetti regalo di Natale.
- Eventi: una degustazione, un open day, un corso con posti limitati.
- Volantini e QR code: un indirizzo stampato che porta dritto all'offerta rende più facile prenotare e ti fa capire quante persone arrivano da quel volantino.
Com'è fatta, dall'alto in basso
Una landing page efficace non ha bisogno di grafiche elaborate: segue quasi sempre lo stesso ordine, dalla promessa all'azione.
- Un titolo che riprende la promessa: le stesse parole dell'annuncio o del volantino, così chi arriva capisce subito di essere nel posto giusto.
- Cosa ottieni, in concreto: cosa comprende l'offerta, quanto costa, fino a quando vale, cosa serve per partecipare.
- Una prova: foto vere, una o due recensioni, le edizioni precedenti. Qualcosa che renda credibile la promessa.
- Un'azione sola, ripetuta: lo stesso pulsante, come «Prenota il tuo posto» o «Chiedi il preventivo», in alto e in fondo, più il telefono per chi preferisce chiamare.
- Le risposte ai dubbi: tre o quattro domande frequenti su quell'offerta, non sull'attività in generale.
- Un modulo corto, se serve: solo i campi indispensabili.
Tutto il resto, dalla storia del locale al menu completo, sta già sul sito: basta un collegamento discreto in fondo per chi vuole saperne di più.
Landing page: esempi per attività locali
Un'officina, prima delle vacanze. Titolo: «Controllo auto prima di partire: prenota entro fine giugno». Sotto, l'elenco dei controlli compresi e il prezzo, una foto dell'officina con chi ci lavora, i giorni disponibili e un pulsante per prenotare su WhatsApp.
Una scuola di danza, open day di settembre. Data e orari delle lezioni di prova divisi per età, un breve video del saggio pubblicato con il consenso delle famiglie, le insegnanti presentate in due righe e un modulo con nome, età e corso che interessa.
Un'impresa di pulizie, offerta per i condomini. Un titolo rivolto agli amministratori, cosa comprende il servizio e con quale frequenza, le zone coperte, le referenze di altri condomini se autorizzate e la richiesta di sopralluogo.
Errori che sprecano la campagna
- Annuncio che porta alla home: chi ha cliccato deve cercare l'offerta da solo.
- Troppe strade: menu completo, link ai social, altre promozioni. Ogni distrazione è un'occasione per andarsene.
- Promessa diversa dall'annuncio: se l'annuncio parla di uno sconto e la pagina no, la fiducia sparisce.
- Pagina scomoda da smartphone: chi clicca su un annuncio dei social lo fa spesso dal telefono, e lì la pagina deve essere veloce e leggibile.
- Offerta scaduta ancora online: finita la campagna, togli la pagina reindirizzandola verso una pagina utile, oppure aggiornala con la prossima occasione.
- Nessuna misura: senza contare chiamate, messaggi e richieste arrivati dalla pagina, non saprai se la campagna ha funzionato.
Landing page: cosa ci chiedono più spesso
Una landing page può sostituire il sito?
Per un evento o una campagna breve sì, ma non per un'attività che vuole farsi trovare tutto l'anno: una pagina costruita su una sola offerta non racconta tutto quello che fai e ha poche occasioni di comparire su Google.
La landing page deve comparire su Google?
Dipende. Se è legata a una campagna breve e riceve visite solo dagli annunci, spesso la si esclude dai risultati di ricerca per non fare concorrenza alle pagine del sito. Se riguarda un'offerta che torna ogni anno, può convenire lasciarla visibile e aggiornarla.
Quante landing page servono?
Una per ogni offerta o campagna con un messaggio diverso. Usare la stessa pagina per tre annunci che promettono cose diverse rende più difficile sia convincere chi arriva sia capire quale annuncio ha funzionato.
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