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Errore 404: cosa significa e quando serve un redirect 301

Una pagina 404 è un indirizzo a cui non corrisponde nessuna pagina. Non sempre è un problema: lo diventa quando fa perdere clienti e visite che un semplice reindirizzamento avrebbe salvato.

Aggiornata il 27 settembre 20265 minuti di lettura

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “fotografo matrimonio lecce”.

Un cliente tocca il link al tuo listino che aveva salvato l'anno scorso e si trova davanti la scritta "Pagina non trovata". È un errore 404: il sito funziona, ma a quell'indirizzo non c'è niente. Se il listino esiste ancora da un'altra parte, quel cliente l'hai perso per un dettaglio tecnico che si sistema in pochi minuti.

Cosa significa 404, e perché non è sempre un guaio

Quando un browser chiede una pagina, il server risponde con un codice numerico. 404 significa "non trovata": l'indirizzo richiesto non corrisponde a nessuna pagina. Di solito succede per tre motivi:

  • la pagina è stata cancellata;
  • la pagina è stata spostata a un altro indirizzo, per esempio durante un rifacimento;
  • il link è sbagliato: un errore di battitura in un altro sito, in un post sui social o nel menu del tuo stesso sito.

Google considera normale che alcune pagine spariscano: gli errori 404, di per sé, non penalizzano il resto del sito. Una pagina che non esiste più e non ha un sostituto può restare 404, e col tempo Google la toglie dai risultati. Il problema nasce quando la pagina esiste ancora da un'altra parte, o quando a sbagliare sono i link del tuo sito.

Il redirect 301: il cartello "ci siamo trasferiti"

Un redirect 301 è un reindirizzamento permanente: chi arriva al vecchio indirizzo viene portato in automatico a quello nuovo, e Google capisce che la pagina si è spostata per sempre, di solito trasferendo alla nuova i segnali raccolti dalla vecchia. È come il cartello sulla porta del vecchio negozio con il nuovo indirizzo, con una differenza: il cliente non deve fare un passo, ci pensa il sito.

Esiste anche il redirect 302, temporaneo: si usa quando la pagina tornerà presto al suo posto, per esempio se per qualche settimana vuoi mandare chi apre il menu verso quello speciale delle feste. Per gli spostamenti definitivi, sempre 301. Si imposta dal pannello del sito, spesso con un'estensione del CMS, o con una regola sul server: è un lavoro per chi gestisce il sito, ma richiede pochi minuti per pagina.

Cosa fare, caso per caso

Quando usare il redirect 301 e quando lasciare la pagina non trovata
SituazioneCosa fare
Hai cambiato l'indirizzo di una paginaRedirect 301 dal vecchio al nuovo indirizzo, e link interni aggiornati perché puntino subito al nuovo
Hai unito due pagine in unaRedirect 301 da quella eliminata a quella che la sostituisce
Hai rifatto il sito con una nuova strutturaUn elenco con vecchio e nuovo indirizzo per tutte le pagine che contano, con un 301 ciascuna
Hai tolto un servizio che non offri più, senza un equivalenteVa bene la 404, o la 410 che significa "eliminata per sempre"; niente reindirizzamento alla home
Un altro sito ti collega con un indirizzo sbagliatoSe quel link porta visite, un 301 verso la pagina giusta; altrimenti chiedi di correggerlo
Un prodotto esaurito che torneràPagina attiva con l'avviso "non disponibile", senza cancellarla

Per scegliere bene i nuovi indirizzi c'è la guida sugli indirizzi delle pagine. Se il rifacimento coincide con un cambio di fornitore, trovi la lista completa dei controlli in quella su come cambiare web agency senza perdere niente.

Perché non mandare tutto alla home

È la scorciatoia più diffusa: ogni pagina sparita porta alla home. Per chi cercava la pagina dei corsi di ceramica del sabato, finire sulla home è frustrante quasi quanto trovare un errore, e Google spesso tratta questi reindirizzamenti come pagine non trovate "mascherate", che chiama soft 404. Reindirizza solo verso una pagina che risponde alla stessa esigenza; se non c'è, meglio una buona pagina 404.

Una pagina di errore che aiuta

La pagina che compare quando un indirizzo non esiste si può personalizzare. Una buona pagina 404:

  • dice in modo semplice cosa è successo: "Questa pagina non c'è più, ma possiamo aiutarti";
  • propone le pagine principali: servizi, listino o menu, contatti;
  • mostra telefono e pulsante WhatsApp, per chi preferisce chiedere;
  • ha lo stesso aspetto del resto del sito, con logo e menu;
  • risponde davvero con il codice 404, e non con una pagina normale che dice soltanto "non trovata": chi gestisce il sito può verificarlo in un attimo.

Dove trovarli, ed evitare le catene

In Google Search Console, il rapporto sull'indicizzazione delle pagine elenca, tra i motivi per cui alcune pagine non compaiono su Google, anche quelle non trovate. Non tutte vanno corrette: concentrati su quelle che erano pagine vere, con visite o link da altri siti. E dopo ogni modifica al menu prova tu stesso i collegamenti del menu e del piè di pagina, da computer e da telefono.

Attenzione alle catene di redirect: se la pagina A porta a B e B porta a C, ogni passaggio rallenta il caricamento e aumenta il rischio che qualcosa si rompa. Quando sposti una pagina già spostata in passato, aggiorna il vecchio redirect perché porti direttamente all'indirizzo finale.

Se il tuo sito è con delegasito, i reindirizzamenti rientrano nella SEO tecnica compresa nell'abbonamento: basta dirci quale pagina vuoi spostare o togliere.

Domande frequenti

Errore 404 e redirect 301: le domande più comuni

Tanti errori 404 in Search Console fanno scendere il sito?

Di per sé no: Google considera normale che alcune pagine spariscano. Conviene però controllare che tra quegli indirizzi non ci siano pagine importanti, o link del tuo stesso sito che puntano a pagine inesistenti.

Per quanto tempo va tenuto un redirect 301?

Il più a lungo possibile. Google suggerisce di mantenerlo almeno per un anno, ma i link salvati dai clienti o pubblicati su altri siti possono essere usati molto più a lungo: se non crea problemi, lascialo attivo.

Che differenza c'è tra 404 e 410?

Entrambi dicono che la pagina non c'è. Il 410 aggiunge che è stata eliminata di proposito e non tornerà; per un piccolo sito, nella pratica, la differenza è minima.

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