Prima dell'open day, i genitori visitano il tuo sito
Una famiglia sceglie il nido con calma, spesso in due, confrontando tre o quattro strutture tra casa e lavoro. Prima di chiamare guarda il sito: com'è la giornata, chi sono le educatrici, come vanno i primi giorni, quando si può venire a vedere.
Cosa cercano i genitori prima di prenotare una visita
Mamme e papà leggono con attenzione e tornano sul sito più volte: ogni sezione deve rispondere a una domanda precisa, con parole semplici.
Spazi e stanze
Sezioni, stanza della nanna, bagni, cucina e giardino: foto degli ambienti e a cosa servono durante la giornata.
La giornata tipo
Dall'accoglienza del mattino all'uscita: orari, pasti, riposo e attività, con le differenze tra piccoli e grandi.
Le educatrici
Chi sono, che formazione hanno, da quanto lavorano al nido e chi coordina: i genitori affidano il figlio a delle persone.
L'ambientamento
Come si svolgono i primi giorni, quanto resta il genitore e cosa succede se il bambino ha bisogno di più tempo.
Open day e iscrizioni
Date delle visite, documenti per iscriversi, posti liberi durante l'anno e un modulo di preiscrizione.
Foto senza volti
Spazi, materiali, mani al lavoro; i volti dei bambini solo se i genitori hanno dato il consenso per iscritto.
Nessun genitore sceglie un nido da una foto. Lo sceglie confrontando, spesso tra il nido vicino a casa e quello vicino al lavoro, e facendo ogni volta le stesse domande: a che ora apre, cosa mangiano, dove dormono, chi sta con loro. Un buon sito web per asilo nido risponde prima della visita, così all'open day arrivano famiglie che hanno già capito come lavori.
La giornata tipo, dall'accoglienza all'uscita
È la pagina che i genitori leggono con più attenzione, perché devono incastrarla con gli orari di lavoro: più è precisa, meno domande arrivano al telefono. Ecco come potrebbe essere, per esempio:
| Orario | Cosa succede |
|---|---|
| 7.30 – 9.00 | Accoglienza: il saluto con i genitori e due parole su com'è andata la notte |
| 9.30 | Spuntino con la frutta e canzoni in cerchio |
| 10.00 – 11.00 | Attività in sezione o in giardino, divise per età |
| 11.15 | Pranzo |
| 12.30 – 13.00 | Prima uscita, per chi frequenta mezza giornata |
| 13.00 – 15.00 | Riposo nella stanza della nanna |
| 15.30 – 18.00 | Merenda, gioco libero e uscita |
Sotto aggiungi le eccezioni: i più piccoli seguono i loro ritmi di sonno e di pappa, le uscite anticipate si concordano. Scrivi anche cosa comprende la retta e cosa portano le famiglie, dai pannolini al cambio: sono proprio i dettagli che fanno telefonare.
Educatrici e ambientamento: le pagine che rassicurano
Un genitore affida il figlio a delle persone, non a un edificio. Presenta le educatrici con nome, ruolo, formazione e da quanto lavorano al nido, con una foto se lo desiderano, e spiega chi coordina il gruppo. Il progetto educativo va detto in parole semplici: se parli di educazione all'aperto o di un metodo preciso, racconta cosa vuol dire in una mattina qualsiasi. Per scrivere questa parte senza frasi fatte, parti dalla guida sulla pagina Chi siamo.
Poi l'ambientamento, che molti chiamano ancora inserimento: è il momento che preoccupa di più, soprattutto chi è al primo figlio. Una pagina dedicata scioglie molti dubbi prima ancora della visita:
Un esempio di testo. «Nei primi giorni resti al nido con tuo figlio, in sezione con noi. Poi, un po' alla volta, ti allontani per tempi più lunghi, finché il bambino si ferma anche per il pranzo e il riposo. Non ci sono tempi uguali per tutti: se serve qualche giorno in più, lo decidiamo insieme.»
Autorizzazioni, rapporti numerici e menu: poche righe, ma precise
I genitori chiedono spesso se il nido è autorizzato, quante educatrici ci sono per bambino, chi cucina. Le risposte dipendono da regole che cambiano da regione a regione, a volte da Comune a Comune.
- Autorizzazioni: se il nido è autorizzato o accreditato, scrivilo con le parole usate nella tua regione, senza sigle che nessuno conosce.
- Rapporto tra educatrici e bambini: indica quello che applichi nelle tue sezioni, secondo le regole che valgono per te, invece di riprendere numeri letti altrove.
- Pasti: se la cucina è interna o i pasti arrivano da fuori, come è costruito il menu e come gestisci le diete speciali, con la documentazione che chiedi.
- Documenti: cosa serve per l'iscrizione, compresi i documenti sanitari, e cosa rilasci ai genitori che te lo chiedono per rimborsi o agevolazioni.
Quando le regole cambiano, aggiorna anche il sito; se hai dubbi su una frase, il riferimento è il tuo Comune, la tua associazione di categoria o un consulente.
Foto dei bambini: prima il consenso
Le immagini che raccontano meglio un nido sono quelle dei bambini che giocano, ma su un sito pubblico possono comparire solo se i genitori hanno dato il consenso per iscritto, per quell'uso preciso; se lo ritirano, la foto va tolta. Molti nidi scelgono immagini senza volti:
- le mani che impastano, dipingono, travasano la farina;
- le scarpine in fila all'ingresso, il giardino pronto per il mattino;
- le stanze vuote, con i materiali preparati per le attività.
Le foto della giornata che mandi alle famiglie restano un canale privato. E il modulo di preiscrizione deve chiedere solo i dati che servono, con un'informativa chiara: trovi cosa serve nella guida dedicata a privacy e cookie.
Open day e iscrizioni: il calendario delle famiglie
Le famiglie iniziano a cercare presto, spesso durante il congedo. I momenti più intensi sono due: quando si aprono le iscrizioni ai nidi comunali, perché molti confrontano anche i privati, e l'estate, quando chi non ha trovato posto cerca un'alternativa. Spesso si cerca "asilo nido" con il nome del quartiere o "vicino a me", e non sempre vicino a casa: un nido a due passi dalla stazione di Seregno può scrivere che è comodo per chi va al lavoro in treno. Una guida dedicata spiega come comparire nelle ricerche vicino a me.
Per ogni open day serve una pagina con date, orari e modo di prenotare, e dopo la visita un modulo di preiscrizione breve: età del bambino, mese di inizio, orario che interessa. Se hai posti liberi a metà anno, scrivilo: chi rientra al lavoro a gennaio li cerca. Di base le richieste arrivano da modulo, telefono o WhatsApp; se vuoi anche l'iscrizione con pagamento online, serve un piano su misura.
Un sito internet per asilo nido va tenuto vivo: date degli open day, chiusure estive, menu di stagione. Per ogni novità scrivi al tuo referente su WhatsApp e la pagina viene aggiornata. L'abbonamento delegasito comprende dominio, hosting, SEO locale e modifiche, a partire da 89€ al mese.
Pagine per le attività vicine alla tua
Sito per asili nido: domande e risposte
Gestiamo due nidi in quartieri diversi: meglio un sito per ciascuno?
Meglio uno solo: un sito web per asili nido della stessa gestione, con una pagina per sede che riporti indirizzo, orari, spazi, educatrici e open day. Per Google, ogni nido può avere anche la propria scheda. Così le famiglie confrontano le due strutture senza saltare da un sito all'altro.
Organizziamo anche un centro estivo a luglio: dove lo mettiamo?
In una pagina a parte, pubblicata qualche mese prima: date, orari, età accettate, cosa portare e come iscriversi. Spesso lo cercano famiglie che non conoscono ancora il nido, ed è un buon modo per farsi conoscere prima delle iscrizioni di settembre.
Conviene scrivere la retta sul sito?
Puoi scegliere. Se non pubblichi la cifra, spiega almeno cosa comprende: pasti, pannolini, materiali, eventuale orario prolungato. I genitori confrontano più nidi e apprezzano chi è chiaro; la cifra esatta puoi darla durante la visita o in risposta a una richiesta di informazioni.
Quanto costa il sito per un asilo nido?
L'abbonamento parte da 89€ al mese con sito, dominio, hosting, SEO e manutenzione inclusi. Il canone esatto dipende da pagine e funzionalità.
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