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Title e meta description: come scriverli perché su Google scelgano te

Sono le righe che le persone leggono nei risultati di Google prima di decidere dove cliccare. Scriverle bene richiede pochi minuti per pagina, e gli esempi qui sotto mostrano la differenza.

Aggiornata il 27 settembre 20264 minuti di lettura

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “elettricista lecce”.

Cerca un servizio seguito dalla tua città e osserva i risultati: ognuno ha un titolo cliccabile e, sotto, un paio di righe di descrizione. Quel titolo nasce quasi sempre dal title della pagina, e la descrizione spesso dalla meta description. Sono il tuo piccolo annuncio gratuito su Google: se sono vaghi, chi cerca passa al risultato successivo.

Due righe scritte nel codice della pagina

Il title è il titolo ufficiale della pagina: lo vedi nella scheda del browser e Google lo usa di solito come titolo del risultato. Quando si parla di title SEO si intende proprio questo, scritto pensando a chi cerca. La meta description è un breve riassunto che non compare nella pagina, ma che Google può mostrare sotto il titolo.

Entrambi si inseriscono nel codice, ma nei sistemi più diffusi per gestire i siti ci sono campi appositi, senza toccare nulla di tecnico. Una differenza importante:

  • il title aiuta anche Google a capire di cosa parla la pagina;
  • la meta description non influisce sulla posizione, ma sulla scelta di chi legge: è lì che convinci a cliccare.

Quanto devono essere lunghi

Come riferimento, un title intorno ai 50-60 caratteri e una description intorno ai 150-160. Non è una regola fissa: Google taglia in base allo spazio disponibile, non contando i caratteri, e quando il testo è troppo lungo lo chiude con i puntini. Per questo conviene mettere le parole più importanti all'inizio e rileggere tutto immaginandolo sullo schermo di un telefono.

Tre title riscritti

Ecco tre title di attività inventate, prima e dopo la revisione. La formula di base per le pagine dei servizi è semplice: servizio, zona, nome.

Esempi di title riscritti per tre attività inventate
AttivitàPrimaDopo
IdraulicoHomeIdraulico a Mestre, interventi in giornata - Benetti
Bed and breakfastB&B Il Glicine - BenvenutiB&B nel centro di Lecce con colazione - Il Glicine
CommercialistaStudio Rossi - ServiziCommercialista a Bergamo per partite IVA e ditte

Il primo errore, un title come Home o Benvenuti, è più comune di quanto sembri: spesso è il nome predefinito che nessuno ha mai cambiato.

Due descrizioni prima e dopo

Per la meta description funziona uno schema in tre parti: cosa trova chi clicca, un dettaglio concreto che ti distingue, cosa fare adesso.

Prima: Idraulica Benetti idraulico Mestre idraulico Venezia idraulico urgente idraulico economico.

Dopo: Perdite, scarichi otturati e caldaie: interveniamo a Mestre e dintorni, spesso in giornata. Preventivo chiaro prima di iniziare. Chiamaci o scrivici su WhatsApp.

Prima: Benvenuti nel sito dello Studio Rossi, professionalità e competenza al vostro servizio da anni.

Dopo: Contabilità, dichiarazioni e apertura della partita IVA per ditte individuali e professionisti di Bergamo. Il primo incontro serve a capire di cosa hai bisogno.

La versione riscritta non ripete la stessa parola cinque volte e non usa frasi che potrebbero stare su qualunque sito: dice cosa fai, dove e come contattarti.

Una per pagina, e tutte diverse

Ogni pagina deve avere il suo title e la sua description. Se tutte si chiamano Pizzeria da Gino, nei risultati sembrano identiche e Google fatica a capire quale mostrare. Qualche traccia per le pagine più comuni:

  • Home: cosa fai, dove, nome dell'attività;
  • pagina di un servizio: il servizio preciso e la zona, con le parole che usano i clienti (le trovi con il metodo della guida sulle parole chiave);
  • contatti: orari, indirizzo o zona servita, modi per raggiungerti;
  • chi siamo: chi siete e da quanto lavorate, detto in modo concreto.

Nel risultato compare anche l'indirizzo della pagina: se ti interessa renderlo chiaro e leggibile, trovi come nella guida sugli indirizzi delle pagine.

Quando Google li cambia a modo suo

Google può mostrare un titolo diverso dal tuo, o una descrizione presa dal testo della pagina, se pensa che risponda meglio a quella ricerca. Succede più spesso con title troppo lunghi, generici o ripetuti, e con description che non corrispondono al contenuto. Non è una penalizzazione: scrivili con cura, poi lascia fare a Google.

Per capire se funzionano, apri Google Search Console: se una pagina compare spesso ma viene cliccata poco, title e description sono tra i primi elementi da rivedere, insieme alla posizione in cui compare.

Cosa fa perdere il clic

  • Elenchi di parole chiave: sembrano spam e non convincono nessuno.
  • Promesse che non puoi dimostrare: il migliore della città non aggiunge nulla e fa diffidare.
  • Tutto maiuscolo e simboli: attirano l'occhio, ma sembrano pubblicità invadente.
  • Testi che non corrispondono alla pagina: chi clicca e non trova ciò che cercava torna subito indietro.
Domande frequenti

Title e meta description: cosa ci chiedono più spesso

C'è una meta description di esempio da usare per tutte le pagine?

No: la stessa descrizione ripetuta ovunque è proprio l'errore da evitare. Usa lo schema in tre parti, cosa trova chi clicca, un dettaglio concreto e cosa fare, riempiendolo ogni volta con le informazioni di quella pagina.

Se cambio title e description, quando vedo la differenza su Google?

Solo dopo che Google è ripassato sulla pagina, e può volerci da qualche giorno a qualche settimana. Con lo strumento Controllo URL di Search Console puoi chiedere di riesaminarla, ma i tempi restano decisi da Google.

Devo mettere il nome dell'attività nel title?

Di solito sì, in fondo, così chi ti conosce ti riconosce subito. Nella home può stare all'inizio; nelle pagine dei servizi conviene aprire con il servizio e la zona.

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