Come trovare le parole chiave giuste per la tua attività (con un esempio)
Le parole chiave sono le frasi che i clienti scrivono su Google quando cercano quello che offri. Si trovano con strumenti gratuiti e un po' di metodo: ecco da dove partire.
Tu la chiami sostituzione serramenti, i tuoi clienti scrivono cambiare finestre prezzo. Tu dici trattamento viso, loro cercano pulizia del viso. Le parole chiave sono proprio questo: le frasi che le persone digitano su Google, che spesso non coincidono con quelle del tuo listino. Per trovarle non servono strumenti a pagamento, serve un metodo.
Parti dalle parole che senti ogni giorno
Prima di aprire qualunque strumento, prendi un foglio e annota come i clienti ti descrivono al telefono, su WhatsApp, al banco. Sono le parole più preziose, perché vengono da chi compra davvero. Poi chiediti:
- quale problema hanno quando ti cercano: lavandino intasato, caldaia in blocco;
- quale servizio nominano: revisione auto, taglio e piega;
- quale zona aggiungono: la città, il quartiere, un punto di riferimento come la stazione;
- quali dettagli contano per loro: aperto la domenica, senza glutine, urgente.
Lascia che sia Google a suggerirti
Il primo strumento gratuito è la casella di ricerca di Google. Ci sono due punti da osservare con attenzione:
- Il completamento automatico: comincia a scrivere il tuo servizio e guarda i suggerimenti che compaiono sotto la casella. Nascono da ricerche fatte davvero dalle persone. Prova anche ad aggiungere la tua città, oppure parole come quanto costa, dove, come.
- Le ricerche correlate: in fondo alla pagina dei risultati Google elenca altre ricerche simili, e a metà pagina spesso compare un riquadro con le domande che fanno altre persone. Da lì emergono varianti a cui non avresti pensato, come costo al posto di prezzo.
Fai queste prove in una finestra di navigazione in incognito: i suggerimenti dipenderanno meno dalle tue ricerche precedenti.
Keyword Planner: quante persone cercano cosa
Per capire quali frasi sono cercate di più serve uno strumento con i numeri. Il più noto è il Keyword Planner di Google Ads, in italiano Strumento di pianificazione delle parole chiave. È pensato per chi fa pubblicità, ma puoi usarlo gratuitamente con un account Google Ads. Inserisci qualche parola del tuo settore e ti propone ricerche simili, con una stima delle ricerche mensili.
Tre consigli per leggerlo bene:
- Imposta la zona: puoi limitare i dati alla tua regione o provincia, che per un'attività locale è ciò che conta.
- Usa i numeri per confrontare, non come verità: sono stime, e senza campagne attive vengono mostrati spesso per fasce ampie. Bastano però per capire quale tra due espressioni è più cercata.
- Non scartare le ricerche piccole: una frase cercata poche decine di volte al mese, se la scrive chi vuole comprare, può valere più di una ricerca molto diffusa ma generica. La colonna sulla concorrenza, poi, riguarda gli inserzionisti, non la difficoltà di comparire nei risultati normali.
Se il sito esiste già, guarda da dove arrivano le visite
Per chi ha già un sito, la fonte più affidabile è Google Search Console: mostra le ricerche per cui le tue pagine sono comparse, quante volte sono state cliccate e in che posizione media. Spesso fa scoprire frasi che nessuno strumento ti avrebbe suggerito, e pagine che compaiono per ricerche a cui non avevi pensato. Come si usa è spiegato nella guida su Google Search Console.
Capire cosa vuole davvero chi cerca
Due ricerche possono contenere parole simili e chiedere cose molto diverse. È l'intenzione di ricerca, e conta quanto la parola stessa: la pagina giusta è quella che risponde a ciò che la persona vuole fare in quel momento.
| Ricerca | Cosa vuole chi cerca | Pagina adatta |
|---|---|---|
| come sturare un lavandino | Provare a risolvere da solo | Una pagina di consigli, se vuoi scriverla |
| idraulico urgente padova | Qualcuno che arrivi subito | La pagina del pronto intervento, con il numero in vista |
| rifare il bagno prezzi | Farsi un'idea dei costi prima di chiamare | La pagina sui bagni, con come si calcola il preventivo |
| nome dell'attività e recensioni | Verificare se sei affidabile | Home, scheda Google e recensioni |
Per un'attività locale le frasi più utili sono quasi sempre quelle che uniscono servizio e zona, o che esprimono un bisogno immediato.
Un esempio: la pasticceria di Lucia
Pasticceria Lucia (nome inventato) è in un quartiere di Verona. Sul sito la pagina principale parlava di torte su ordinazione.
Al banco però le clienti chiedono torte di compleanno, torte per il battesimo e se ci sono dolci senza lattosio. Il completamento automatico suggerisce frasi come torte personalizzate verona e torta compleanno bambini.
Supponiamo che il Keyword Planner mostri, per la sua provincia, più ricerche per torte personalizzate che per torte su ordinazione. Lucia rinomina la pagina, aggiunge foto di torte vere, i giorni di preavviso e come ordinare, e dedica un paragrafo ai dolci senza lattosio. Non ha riempito il testo di ripetizioni: ha solo usato le parole delle sue clienti.
Dove usarle, senza esagerare
- nel title e nella meta description della pagina, cioè le righe che si leggono nei risultati di Google: trovi come scriverle nella guida su title e meta description;
- nel titolo principale della pagina e in qualche sottotitolo;
- nel testo, dove viene naturale, insieme a sinonimi e varianti: Google capisce che costo e prezzo sono parenti;
- nella descrizione e nei servizi della scheda Google, ma non nel nome dell'attività, che deve restare quello reale.
Una regola utile: una ricerca principale per pagina. Se due pagine inseguono la stessa frase, finiscono per farsi concorrenza. Se hai un sito con delegasito, la ricerca delle parole chiave è già compresa nell'abbonamento.
Parole chiave: cosa ci chiedono più spesso
Quante parole chiave servono per ogni pagina?
Una ricerca principale per pagina, più le varianti e i sinonimi che nascono spontaneamente dal testo. Scegliere dieci frasi diverse per la stessa pagina di solito la rende confusa, per i clienti e per Google.
Conviene puntare sulle ricerche più cercate?
Non per forza. Le ricerche molto generiche sono le più affollate e le meno precise; per un'attività locale rendono spesso di più le frasi con servizio e zona, anche se le cercano meno persone.
Le parole chiave vanno riviste nel tempo?
Sì, ogni tanto: cambiano i servizi, le stagioni e anche il modo in cui le persone cercano. Una revisione una o due volte l'anno, partendo dalle ricerche che vedi in Search Console, di solito è sufficiente.
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