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Come scegliere una web agency: 10 domande da fare prima di firmare

Il portfolio mostra come lavora un'agenzia nei giorni migliori. Le risposte a queste dieci domande ti dicono come lavorerà con te, anche dopo la firma.

Aggiornata il 27 settembre 20265 minuti di lettura

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “centro estetico torino”.

Tre preventivi sul tavolo, tre portfolio pieni di siti eleganti, tre persone gentili che ti assicurano di pensare a tutto. Scegliere la web agency guardando solo le immagini è il modo più rapido per avere sorprese dopo. Molto più utile è fare domande precise e ascoltare come ti rispondono: chi lavora bene risponde con chiarezza, senza fastidio, ed è disposto a mettere le risposte per iscritto.

Prima delle domande: cosa ti serve davvero

Le risposte si valutano meglio se sai cosa cerchi. Prima degli incontri scrivi su un foglio tre cose: a cosa deve servire il sito (più telefonate, richieste di preventivo, prenotazioni), chi aggiornerà orari, foto e prezzi, e quanto sei disposto a spendere all'inizio e ogni anno. Porta lo stesso foglio a tutti gli incontri: così confronti le agenzie sulle tue esigenze, non sulle loro offerte.

Il prezzo e il dominio

1. Cosa comprende il prezzo, voce per voce?

Pagine, testi, foto, dominio, hosting, email, SEO, modifiche dopo la consegna: ogni voce deve essere scritta, anche quando è esclusa. Un prezzo unico accompagnato dalla parola "completo" non basta. Per leggere un'offerta riga per riga c'è la guida su come leggere il preventivo del sito.

2. A chi sarà intestato il dominio?

La risposta che vuoi sentire è una sola: alla tua attività. L'agenzia può registrarlo e gestirlo per te, ma l'intestatario dovresti essere tu, perché il dominio è l'indirizzo con cui i clienti ti trovano e su cui funzionano le email. Dominio, contenuti e accessi sono tre questioni diverse: le trovi spiegate nella guida su di chi è davvero il sito.

Il lavoro da fare

3. Chi scrive i testi e chi pensa alle foto?

È la voce che rallenta più progetti. Se i testi toccano a te, chiedi almeno una traccia e una revisione; se li scrive l'agenzia, chiedi come raccoglierà le informazioni sulla tua attività. Per le foto, chiarisci se userai le tue, se è previsto un fotografo o se si useranno immagini di archivio, e con quale licenza.

4. Cosa fate, in concreto, per farmi trovare su Google?

"Il sito è già ottimizzato" non è una risposta. Una buona risposta cita attività precise: ricerca delle parole con cui i clienti ti cercano, titolo e descrizione per ogni pagina, velocità, collegamento a Google Search Console, coerenza con il Profilo dell'attività su Google. E dice con la stessa chiarezza cosa non è compreso.

5. Quanto tempo serve, e cosa dipende da me?

Fatti dare una data di consegna e l'elenco di quello che ti verrà chiesto: testi, foto, logo, accessi. Molti ritardi nascono da materiali consegnati tardi dal cliente, ed è meglio sapere fin dall'inizio cosa aspettano da te e quando.

Quando il sito è online

6. Chi si occupa della manutenzione?

Un sito ha bisogno di cure anche dopo la pubblicazione: aggiornamenti del software, backup, rinnovo del certificato https, controlli di sicurezza. Chiedi se la manutenzione è compresa, per quanto tempo e cosa succede se nessuno se ne occupa.

7. Se ho un problema, chi mi risponde e come?

Telefono, email, WhatsApp? Entro quanto tempo, e anche nel fine settimana? Chiedi anche se le piccole modifiche, come un orario o una foto nuova, sono comprese o si pagano a parte.

Fiducia, vincoli e uscita

8. Posso vedere siti reali e sentire un cliente?

Chiedi indirizzi di siti online, non solo immagini. Aprili dal telefono, prova il pulsante per chiamare, guarda se sono aggiornati. Un'agenzia seria non ha problemi a indicarti un cliente disposto a raccontare com'è andata.

9. Quanto dura il contratto e come si rinnova?

Durata minima, rinnovo automatico, preavviso per la disdetta: sono dettagli che pesano più del prezzo iniziale. Chiedi di leggere il contratto prima di decidere, non il giorno della firma. I punti da controllare sono nella guida sul contratto per il sito web.

10. Se un giorno voglio cambiare, cosa mi porto via?

È la domanda che rivela di più. Chiedi se potrai avere dominio, testi, foto e una copia del sito, e in quanto tempo. Alcuni siti sono costruiti su piattaforme che non permettono di spostarli altrove: non è per forza un problema, ma devi saperlo prima.

I segnali d'allarme

  • Posizioni promesse su Google: nessuna agenzia decide i risultati di ricerca, e Google stessa invita a diffidare di chi promette piazzamenti.
  • Un prezzo senza voci: se non sai cosa paghi, non sai nemmeno cosa manca.
  • Fretta di firmare: lo sconto valido "solo fino a domani" serve a non farti leggere con calma.
  • Niente da vedere: solo bozze grafiche, nessun sito reale online.
  • Risposte vaghe sugli accessi: se alla domanda sul dominio senti "non si preoccupi, pensiamo a tutto noi", insisti finché non ottieni un nome.

Come mettere a confronto le risposte

Riporta le risposte di ogni agenzia sullo stesso foglio, domanda per domanda. Spesso l'offerta più economica ha più voci escluse, e quella più cara comprende servizi che non ti servono. Conta anche il modo: chi è chiaro prima della firma, di solito lo è anche dopo. Vale per qualsiasi fornitore, delegasito compreso: fai a tutti le stesse domande e scegli chi ti risponde meglio. Se sei indeciso anche sul tipo di fornitore, leggi il confronto tra freelance e web agency.

Domande frequenti

Scegliere una web agency: cosa ci chiedono più spesso

Conviene scegliere un'agenzia della propria città?

La vicinanza aiuta per gli incontri, ma non è indispensabile: molti lavori si seguono bene anche a distanza, tra telefonate e videochiamate. Conta di più che l'agenzia capisca la tua zona e i tuoi clienti, e che risponda in fretta quando serve.

Il prezzo più basso è sempre un cattivo segno?

No: può dipendere da una struttura più leggera o da un sito più semplice. Diventa un cattivo segno quando il prezzo basso nasconde voci escluse o costi di rinnovo non indicati.

E se l'agenzia non vuole rispondere per iscritto?

È già una risposta. Chi lavora con serietà mette nero su bianco cosa è compreso e cosa no, perché così evita discussioni anche a sé stesso.

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