Guida

Nuova attività: cosa fare online nei primi 30 giorni, settimana per settimana

Un calendario in quattro settimane per chi apre: cosa sistemare subito, cosa fare quando l'attività è operativa e cosa può tranquillamente aspettare.

Aggiornata il 27 settembre 20264 minuti di lettura

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “pasticceria verona”.

Permessi, fornitori, arredi, la data dell'inaugurazione da fissare: aprire una nuova attività significa rincorrere cento scadenze, e il web finisce spesso in fondo alla lista. Eppure molti dei tuoi primi clienti ti cercheranno sul telefono prima ancora di passare davanti alla vetrina. Non serve fare tutto subito. Servono poche cose, fatte nell'ordine giusto, senza creare pasticci da sistemare dopo.

Il mese in una tabella

Le prime due settimane si possono fare anche prima dell'apertura. La scheda Google, invece, aspetta che l'attività sia davvero pronta a ricevere clienti.

Cosa fare online nelle prime quattro settimane di una nuova attività
SettimanaObiettivoCose da fare
1Le fondamentaNome verificato, dominio, email professionale, numero di telefono dell'attività
2Un posto tuo onlineSito semplice con servizi, zona, orari e contatti; profili social con lo stesso nome
3Comparire sulla mappaScheda Google creata e verificata, con foto, orari e categoria giusta
4Far sapere che ci seiApertura raccontata online, prime recensioni vere, primi contenuti

Settimana 1: nome, dominio ed email

Prima di stampare insegne e biglietti, controlla che il nome sia libero: nessuna attività simile in zona, nessun marchio uguale già registrato, dominio e profili social disponibili. Le prove da fare sono nella guida su come scegliere il nome dell'attività.

Poi registra il dominio, cioè l'indirizzo del sito, intestato a te o alla tua attività e non a chi te lo registra: costa pochi euro o qualche decina di euro l'anno. Con lo stesso dominio puoi attivare un'email professionale come info@nomeattivita.it, da usare da subito con fornitori e clienti.

Decidi anche quale numero di telefono metterai ovunque: meglio un numero dell'attività, separato da quello personale e attivo su WhatsApp. Cambiarlo tra sei mesi vorrebbe dire aggiornare tutto.

Settimana 2: un sito piccolo ma vero

Per partire basta anche una sola pagina, purché risponda alle domande di chi ti cerca:

  • cosa fai, in parole semplici, e per chi;
  • dove sei, o in quali zone lavori;
  • orari e giorni di chiusura;
  • telefono cliccabile, WhatsApp ed email;
  • qualche foto vera del locale, dei prodotti o dei lavori.

Meglio una pagina corretta oggi che un sito grande e vuoto tra tre mesi: le pagine per i singoli servizi si aggiungono quando sai cosa ti chiedono i clienti. Se non vuoi occuparti di dominio, hosting e aggiornamenti, con delegasito sono compresi nell'abbonamento, da 89€ al mese.

Nella stessa settimana apri i profili social che pensi di aggiornare davvero, con lo stesso nome, la stessa immagine e il link al sito.

Settimana 3: la scheda Google, a porte aperte

Il Profilo dell'attività su Google è la scheda che compare sulla mappa quando qualcuno cerca il tuo nome o il tuo servizio in zona. Crealo quando l'attività è operativa: indirizzo definitivo, insegna montata, telefono attivo. Google può chiedere di verificare l'attività, per esempio con un breve video del locale e dell'insegna, e la verifica è più semplice se tutto è già al suo posto.

  • usa il nome reale, quello dell'insegna, senza aggiungere parole;
  • scegli con cura la categoria principale;
  • inserisci orari, servizi e qualche foto dell'esterno e dell'interno;
  • controlla che telefono e indirizzo siano identici a quelli del sito.

Le basi sono spiegate nella guida sulla scheda Google.

Settimana 4: l'apertura, raccontata

L'inaugurazione è una notizia: usala. Pubblica sui social qualche foto dei preparativi, annuncia l'evento con un post sulla scheda Google, manda un messaggio ai contatti che hai già e, se in zona c'è un giornale locale, prova a segnalarla.

Dopo i primi giorni chiedi una recensione ai clienti che si sono trovati bene: poche recensioni vere e recenti bastano per non avere una scheda vuota. Mai recensioni scritte da amici e parenti, né sconti in cambio: sono pratiche contrarie alle regole di Google, e le recensioni finte spesso si riconoscono.

E dal primo giorno chiedi a ogni cliente nuovo come ti ha conosciuto: tra un mese saprai quali canali stanno funzionando.

Quello che può aspettare

Nel primo mese è facile farsi convincere a fare tutto. Queste cose, di solito, possono aspettare i primi dati:

  • la pubblicità a pagamento: prima capisci chi sono i tuoi clienti e cosa cercano;
  • il negozio online, se non è il cuore dell'attività;
  • la newsletter: prima servono clienti che abbiano voglia di riceverla;
  • un'app: per un'attività locale raramente serve;
  • un profilo su ogni social: parti da uno o due che riesci a seguire.

Un esempio inventato. Sara apre un laboratorio di pasticceria a Muggia. Nelle due settimane prima dell'apertura registra il dominio, attiva l'email e pubblica una pagina con indirizzo, orari, telefono e le foto dei primi dolci. Quando il laboratorio è pronto crea la scheda Google e avvia la verifica; la settimana dopo chiede una recensione ai primi clienti abituali. Vendita online e newsletter restano nella lista delle cose da valutare dopo le feste.

Domande frequenti

Nuova attività online: cosa ci chiedono più spesso

Posso creare la scheda Google prima di aprire?

Se manca poco all'apertura, la scheda permette di indicare una data di apertura futura, ma indirizzo e dati devono essere già quelli definitivi. Se la data è ancora incerta conviene aspettare: dati provvisori sono più difficili da verificare e da correggere dopo.

Ho già Instagram: mi serve anche un sito?

Instagram è utile per farti vedere, ma segue le regole di una piattaforma che non controlli e non sempre compare quando qualcuno cerca su Google il tuo servizio in zona. Una pagina tua, con indirizzo, orari e contatti, completa il quadro e resta tua.

Quanto costa essere online all'inizio?

Scheda Google e profili social sono gratuiti, il dominio costa pochi euro o qualche decina di euro l'anno. Per il sito dipende dalla soluzione scelta: le voci di spesa sono spiegate nella guida su quanto costa un sito web.

Vuoi più clienti da Google?

Raccontaci la tua attività: ti spieghiamo come ti faremmo trovare e quale piano fa per te. Senza impegno.