Foto della scheda Google: gli scatti che servono alla tua attività
Chi trova la tua attività su Google spesso guarda le foto prima ancora di leggere. Ecco quali scatti preparare, come farli con lo smartphone e ogni quanto cambiarli, senza bisogno di un fotografo.
Prima di telefonarti o di mettersi in macchina, molte persone scorrono le immagini della tua scheda: vogliono capire com'è il locale, cosa troveranno, da che parte è l'ingresso. Le foto del Profilo dell'attività su Google rispondono a queste domande prima ancora che qualcuno le faccia. Non servono attrezzature: bastano una decina di scatti ben scelti, fatti con il telefono in una giornata di buona luce.
Gli scatti che non possono mancare
- Esterno e ingresso: la facciata con l'insegna, fotografata da dove arriva il cliente, e l'ingresso ben visibile. Se sei in un cortile, in una galleria o al primo piano, fotografa anche il percorso.
- Interno: sala, bancone, negozio o studio, da due o tre angolazioni, in ordine e con luce naturale.
- Prodotti, piatti o lavori: i piatti più richiesti, gli articoli di punta, i lavori finiti come un bagno rifatto o un impianto montato. Per chi lavora a casa dei clienti sono le foto più importanti.
- Persone: tu e chi lavora con te, mentre fate il vostro mestiere. Chiedi sempre il consenso a chi compare.
- Dettagli pratici: dehors, parcheggio, rampa di accesso, sala per le feste, se ci sono. Sono le risposte alle domande che altrimenti ti farebbero al telefono.
Un esempio: Anna ha un panificio con laboratorio a vista. In una mattina di sole scatta la vetrina dalla strada, l'ingresso, il bancone con il pane appena sfornato, tre prodotti di punta su un piano pulito, il laboratorio mentre impasta, lei e la collega dietro al banco. Sono dieci foto, e bastano per far capire a chi cerca un panificio in zona cosa troverà. A dicembre ne aggiunge due con i dolci delle feste.
Logo e foto di copertina
Nel profilo puoi indicare un logo e una foto di copertina. Il logo aiuta chi ti conosce già a riconoscerti: caricalo in un formato quadrato, leggibile anche in piccolo. La copertina è l'immagine che vorresti vedessero per prima: scegli una foto orizzontale che mostri il locale o il lavoro più rappresentativo, non il logo ingrandito.
Sappi però che Google può decidere di mostrare per prima un'altra immagine, a volte anche una foto caricata da un cliente, se la ritiene più utile per quella ricerca. Un motivo in più per avere tante buone foto, non una sola.
Scattare con il telefono, in pratica
- Pulisci l'obiettivo: sembra banale, ma è la causa di molte foto sfocate.
- Scatta di giorno, con la luce che entra dalle finestre, e spegni le luci che danno colori strani.
- Tieni il telefono dritto e avvicinati invece di usare lo zoom.
- Niente filtri forti e niente ritocchi che cambiano la realtà: Google chiede foto a fuoco, ben illuminate e fedeli.
- Per ogni soggetto fai più scatti, poi carica solo il migliore.
Per luce, inquadrature e formati trovi più dettagli nella guida sulle foto per il sito web: gli stessi scatti ti servono anche lì.
Ogni quanto cambiarle
Una scheda con le foto di cinque anni fa racconta un posto che non esiste più. Aggiorna le foto quando cambia qualcosa che il cliente vedrà: un nuovo arredamento, un menu diverso, il dehors estivo, la vetrina di Natale, un servizio in più. Dopo una ristrutturazione, sostituisci subito le immagini vecchie, che confondono chi arriva.
Un'abitudine semplice: a ogni cambio di stagione, dieci minuti per aggiungere due o tre foto nuove. Le novità temporanee, come un'offerta o una serata speciale, stanno meglio in un post della scheda che tra le foto.
Le foto caricate dai clienti
Chiunque può aggiungere foto alla tua scheda, e tu non puoi approvarle né cancellarle. Se un'immagine è offensiva, riguarda un'altra attività o mostra persone in modo inappropriato, puoi segnalarla a Google, che decide se toglierla. Le foto vere ma poco lusinghiere, invece, di solito restano: il modo migliore per metterle in secondo piano è caricare foto tue, migliori e recenti.
Cinque errori che fanno più danni che altro
- Foto di stock o prese da internet: non mostrano la tua attività, possono violare i diritti di qualcun altro e deludono chi arriva.
- Scritte e prezzi sovrapposti: la foto diventa un volantino. Per le promozioni ci sono i post.
- Collage, cornici e grafiche: un'immagine, un soggetto.
- Foto vecchie: l'arredamento di prima, i piatti che non fai più, la vetrina di un'altra stagione.
- Clienti riconoscibili senza consenso: meglio inquadrare mani, piatti e ambienti, o chiedere il permesso prima.
Foto della scheda Google: le domande più comuni
Quante foto devo caricare sulla scheda?
Non c'è un numero giusto: parti da una decina di scatti che coprano esterno, interno, prodotti o lavori e persone, poi aggiungine qualcuno quando cambia qualcosa. Meglio poche foto vere e recenti che cento doppioni.
Le foto su Google Maps della mia attività aiutano a comparire più in alto?
Google suggerisce di aggiungere foto tra le buone pratiche per la scheda, ma non dice quanto contino per la posizione, che dipende soprattutto da pertinenza, distanza e notorietà. Quello che fanno di certo è aiutare chi guarda la scheda a scegliere te.
Posso caricare anche dei video?
Sì, la scheda accetta anche brevi video. Valgono le stesse regole delle foto: devono mostrare davvero la tua attività, senza scritte promozionali o grafiche sovrapposte.
Vuoi più clienti da Google?
Raccontaci la tua attività: ti spieghiamo come ti faremmo trovare e quale piano fa per te. Senza impegno.
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