Dominio scaduto: cosa succede a sito ed email e come recuperarlo in tempo
Quando un dominio scade non sparisce all'istante: di solito c'è un periodo in cui si può ancora rinnovare. Ma i tempi cambiano da caso a caso, quindi conviene muoversi oggi stesso.
La prima cosa da sapere: quando un dominio scade non sparisce subito. Il sito smette di aprirsi e le email non arrivano più, ma per un certo periodo il nome resta legato al vecchio titolare, che può ancora rinnovarlo. Quanto dura questo periodo, e quanto costa rimediare, dipende dall'estensione (.it, .com, .eu e così via) e dal fornitore. Per questo la regola è una sola: muoviti subito, senza aspettare di aver capito tutto.
Cosa si nota quando il dominio è scaduto
- il sito non si apre, oppure al suo posto compare una pagina del fornitore con pubblicità o un avviso di scadenza;
- le email indirizzate a te tornano indietro al mittente o non arrivano, e anche quelle che spedisci possono essere rifiutate;
- il modulo del sito e i link nella scheda Google e nei social portano a una pagina che non è più la tua.
Per averne la conferma, cerca il tuo dominio in un servizio Whois, uno strumento gratuito che mostra i dati pubblici dei domini: trovi la data di scadenza e lo stato, con termini tecnici che indicano se il dominio è attivo, in attesa di cancellazione o in fase di recupero.
Le fasi dopo la scadenza
Nomi e durate cambiano da un'estensione all'altra, ma lo schema di solito è simile a questo:
| Fase | Cosa succede | Cosa puoi fare |
|---|---|---|
| Prima della scadenza | Il fornitore manda avvisi all'email del titolare o di chi gestisce il dominio | Rinnovare normalmente |
| Subito dopo | Sito ed email smettono di funzionare, ma il dominio resta a te | Di solito rinnovare, a volte con un costo aggiuntivo |
| Fase di recupero | Il dominio è in attesa di cancellazione | In molti casi recuperarlo, con un costo più alto di un rinnovo normale |
| Cancellazione | Il dominio torna libero | Nessuna precedenza per te: chiunque può registrarlo, anche un servizio automatico |
Per il recupero del dominio scaduto conta quindi soprattutto la fase in cui ti trovi: prima intervieni, meno spendi e meno rischi.
Le mosse di oggi
- Scopri dove è registrato: il Whois indica il registrar, cioè il fornitore. Se il nome non ti dice nulla, cerca nelle email e negli estratti conto chi ti addebitava il rinnovo.
- Entra nel pannello del fornitore e rinnova, oppure chiedi a chi gestisce il sito di farlo oggi stesso. Se il rinnovo automatico era attivo, controlla la carta di pagamento: spesso il problema è tutto lì, una carta scaduta.
- Se non hai gli accessi, contatta l'assistenza del registrar spiegando che il dominio è scaduto: ti diranno come dimostrare di essere il titolare. La guida sull'accesso al sito o al dominio perso spiega quali documenti preparare.
- Dopo il rinnovo, controlla tutto: sito, email in entrata e in uscita, modulo di contatto, certificato https. Può servire qualche ora perché tutto torni a funzionare ovunque.
Attenzione alle finte scadenze. Alcune truffe imitano gli avvisi dei fornitori per farti pagare rinnovi inesistenti o registrazioni inutili. Rinnova sempre entrando nel pannello del tuo fornitore, non cliccando sui link di un'email.
Se qualcun altro l'ha già registrato
È il caso peggiore, soprattutto se il dominio aveva visite e link da altri siti: esistono servizi che registrano in automatico i domini appena tornano liberi, per rivenderli o riempirli di pubblicità. E chi lo registra potrebbe ricevere le email mandate ai tuoi vecchi indirizzi. Le strade possibili:
- contattare il nuovo titolare, se è raggiungibile, sapendo che potrebbe chiedere una cifra alta: non decidere di fretta;
- scegliere un nuovo dominio e aggiornarlo ovunque (sito, scheda Google, social, biglietti, firme delle email), avvisando clienti e fornitori del nuovo indirizzo email;
- sentire un avvocato, se il nome coincide con un tuo marchio registrato o con la denominazione dell'attività, per capire se ci sono i presupposti per contestare la registrazione.
Se devi ripartire con un nome nuovo, la guida su come scegliere il nome del dominio ti aiuta a non ripetere gli stessi errori.
Come non rischiare più la scadenza
- Rinnovo automatico attivo, con una carta valida e la sua data di scadenza segnata in agenda.
- Email del titolare aggiornata: gli avvisi arrivano lì. Se è l'indirizzo di un ex collaboratore, o una casella dello stesso dominio che sta scadendo, nessuno li leggerà in tempo.
- Un promemoria nel calendario un mese prima della scadenza, anche con il rinnovo automatico.
- Rinnovo per più anni del dominio principale, se il fornitore lo permette.
- Intestazione alla tua attività, così nessun altro decide al posto tuo.
Se non vuoi pensarci tu, puoi affidare i rinnovi a chi gestisce il sito: nell'abbonamento delegasito, per esempio, il dominio è compreso. Cosa sono dominio e hosting, e perché vanno rinnovati, lo spiega la guida dominio e hosting.
Dominio scaduto: le domande più comuni
Se rinnovo in ritardo, il sito torna com'era?
Di solito sì: se l'hosting è ancora attivo, dopo il rinnovo il dominio torna a portare al sito e alle caselle email. I messaggi che ti hanno scritto nel frattempo, però, possono essere tornati indietro ai mittenti.
Un dominio scaduto fa perdere le posizioni su Google?
Se il sito resta irraggiungibile a lungo, Google può smettere di mostrare le pagine che non riesce più ad aprire. Un'interruzione breve di solito si recupera, ma prima rimetti tutto in funzione, meglio è.
Posso registrare il mio vecchio dominio quando torna libero?
Sì, se nessuno lo fa prima di te: una volta libero, vale la regola di chi arriva prima. Proprio per questo non conviene aspettare che si liberi, ma recuperarlo nelle fasi precedenti.
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