Il tuo bar e i clienti di ogni fascia oraria: colazione, pranzo e aperitivo
Chi cerca un bar alle otto del mattino non vuole le stesse informazioni di chi cerca dove pranzare o bere un aperitivo. Ecco come rispondere a ciascuno, su Google, sul sito e sui social.
Alle 7.40 qualcuno cerca dal telefono un bar aperto vicino alla stazione. Alle 12.30 un impiegato cerca dove mangiare un primo veloce. Alle 18.30 un gruppo di amici cerca un posto per l'aperitivo con i tavoli fuori. Tre ricerche, tre clienti diversi, spesso lo stesso bar. Il modo più semplice per farsi trovare, per un bar, è dare a ciascuno la risposta giusta per la sua ora: orari, proposte e foto pensati fascia per fascia.
Orari per fascia, non solo apertura e chiusura
"Aperto dalle 6.30 alle 20" non dice a che ora ci sono le brioche calde, fino a quando si può pranzare o quando comincia l'aperitivo. Scrivilo:
- sul sito, con una riga per fascia: colazione, pranzo, aperitivo;
- sulla scheda Google, che oltre all'orario di apertura permette di indicare, a seconda della categoria, orari specifici per alcuni servizi, come la colazione o il pranzo;
- nella biografia di Instagram, in forma breve.
Ricorda festivi, ferie e chiusure straordinarie: chi trova la saracinesca abbassata mentre Google diceva "aperto" se lo ricorda, e a volte lo scrive in una recensione.
Colazione: il banco in primo piano
Per la colazione le persone scelgono con gli occhi e con l'orologio: vogliono sapere se il bar è sulla loro strada, se c'è posto per sedersi e cosa c'è sul banco. Mostralo con foto vere, scattate al mattino con la luce naturale: il banco pieno, la brioche tagliata a metà, il cappuccino sul tavolino. Se hai proposte particolari, come dolci fatti da voi o alternative per chi ha intolleranze, descrivile con precisione, dicendo cosa offri davvero e come lo prepari.
Pranzo: il piatto del giorno, pubblicato in tempo
A pranzo la domanda è sempre la stessa: "Cosa c'è oggi?". La risposta deve arrivare prima di mezzogiorno, dove la cercano i tuoi clienti:
- una storia su Instagram con la foto dei piatti, ogni mattina alla stessa ora;
- un post sulla scheda Google con le proposte della settimana;
- un messaggio WhatsApp ai clienti abituali che hanno chiesto di riceverlo: le liste broadcast arrivano solo a chi ha salvato il tuo numero;
- una pagina del sito con le proposte fisse e i prezzi, da aggiornare quando cambiano.
Se il pranzo cambia ogni giorno, scegli il canale che riesci davvero ad aggiornare ogni mattina. Come impostare un menu leggibile da smartphone e da Google è spiegato nella guida sul menu online.
Gli uffici vicini: clienti di tutti i giorni
Studi, negozi e uffici a pochi minuti a piedi possono diventare i clienti più fedeli di un bar. Vale la pena andarli a trovare di persona, con il menu in mano. Un esempio, con un bar inventato:
Bar Centrale ha tre palazzi di uffici intorno. Ogni mattina alle 10.30 manda su WhatsApp il menu del giorno a chi si è iscritto. Gli ordini arrivano entro le 11.30 e alle 12.30 i pranzi sono pronti da ritirare, già divisi per ufficio. Sul sito e sulla scheda Google una riga spiega come funziona e quali buoni pasto sono accettati.
Aperitivo ed eventi: un motivo per passare la sera
La sera la scelta è più ampia e le persone cercano un'atmosfera, oltre al bicchiere. Mostra il dehors al tramonto, i taglieri, le persone. Se organizzi serate, per esempio musica, partite o degustazioni, pubblicale qualche giorno prima con data e orario sulla scheda Google e su Instagram, e raccoglile in una pagina "eventi" del sito, togliendo quelle passate.
La scheda Google di un bar, dettaglio per dettaglio
Molte ricerche di bar si fanno dal telefono, spesso con "vicino a me" o con il nome della via. Google tiene conto della distanza, di quanto la scheda corrisponde a ciò che si cerca e di quanto il locale è conosciuto, come spiegato nella guida sulle ricerche vicino a me. Oltre agli orari, controlla:
- gli attributi, cioè le caratteristiche che Google mostra nella scheda: posti all'aperto, Wi-Fi, ingresso accessibile, animali ammessi, pagamenti accettati;
- le foto: l'esterno riconoscibile dalla strada, il banco, il dehors, i piatti, rinnovate a ogni cambio di stagione;
- le recensioni, con una risposta, anche breve, a ciascuna.
Per vedere cosa serve al sito di un bar, dal menu alle foto, c'è la pagina sui siti per ristoranti e bar.
Bar: colazioni e pranzi: le domande più comuni
Serve un sito se il bar ha già la scheda Google e Instagram?
Scheda e Instagram fanno molto, ma il sito è lo spazio davvero tuo: tiene insieme orari, menu, eventi e contatti e aiuta Google a capire cosa offri. Per molti bar bastano poche pagine, purché aggiornate.
Conviene rispondere anche alle recensioni positive?
Sì, anche con una riga: ringraziare mostra che leggi tutto, e chi scorre le recensioni lo nota. Se il cliente cita qualcosa di preciso, come la brioche o il piatto del giorno, riprendilo nella risposta.
Come capisco se i clienti arrivano da Google?
La scheda Google mostra alcune statistiche, come ricerche, chiamate e richieste di indicazioni; al banco puoi semplicemente chiedere ai clienti nuovi come ti hanno trovato. Confronta i numeri mese per mese, non giorno per giorno.
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