Sito lento a caricare: come misurarlo, trovare la causa e renderlo più veloce
Un sito che da smartphone si apre a fatica perde clienti prima ancora che leggano il tuo nome. Come misurarlo, come leggere i risultati senza farsi spaventare e cosa chiedere a chi lo gestisce.
Prova adesso: spegni il Wi-Fi del telefono e apri il tuo sito con la sola rete mobile, come farebbe un cliente per strada. Se lo schermo resta bianco qualche secondo di troppo, o se il testo salta proprio mentre stai per toccare un pulsante, il sito è lento, anche se dal computer dell'ufficio sembra tutto a posto. La buona notizia è che le cause sono quasi sempre le stesse, e molte si correggono senza rifare il sito.
Prima misura, poi intervieni
Per la verifica della velocità del sito servono due prove, e conviene farle entrambe.
- La prova dal vero: apri il sito da uno smartphone con rete mobile, meglio se non è l'ultimo modello, e visita anche le pagine interne. Annota cosa ti fa aspettare: la foto grande in cima, il menu che non risponde, una finestra che compare in ritardo.
- Il test di velocità del sito con PageSpeed Insights: è uno strumento gratuito di Google. Inserisci l'indirizzo di una pagina e ottieni due analisi, per smartphone e per computer, con l'elenco dei problemi trovati. Per un'analisi della velocità del sito web, e non di una sola pagina, ripeti la prova sulla home e sulle pagine più visitate.
Due avvertenze per leggere i risultati. Il punteggio da 0 a 100 nasce da una simulazione e cambia un po' a ogni prova: non inseguire il 100, confronta invece i valori prima e dopo ogni modifica. E se il sito riceve abbastanza visite, compaiono anche i dati raccolti dai visitatori reali che usano Chrome; per molti siti piccoli non sono disponibili, e allora conta la simulazione.
Core Web Vitals, spiegati senza gergo
Google riassume l'esperienza di una pagina, dal caricamento all'uso, in tre misure chiamate Core Web Vitals. Non serve ricordare le sigle, ma conviene sapere cosa guardano:
| Misura | Cosa guarda | In pratica | Valore buono |
|---|---|---|---|
| LCP (Largest Contentful Paint) | Caricamento | Quanto tempo passa prima che compaia l'elemento principale, di solito la foto grande o il titolo | entro 2,5 secondi |
| INP (Interaction to Next Paint) | Reattività | Quanto in fretta la pagina risponde quando tocchi un pulsante o apri il menu | entro 200 millisecondi |
| CLS (Cumulative Layout Shift) | Stabilità | Quanto gli elementi si spostano durante il caricamento, per esempio il testo che scende quando arriva un'immagine | fino a 0,1 (è un indice, non un tempo) |
Nel 2024 l'INP ha preso il posto di una misura precedente, il FID, perché descrive meglio la reattività durante tutta la visita e non solo al primo tocco: se leggi ancora di FID, la fonte è datata. Queste misure contano anche per Google, tra i segnali sull'esperienza della pagina, ma servono prima di tutto ai clienti.
Dove si nasconde la lentezza
- Immagini pesanti: foto caricate così come escono dal telefono, molto più grandi di quanto serve sullo schermo. È una delle cause più comuni nei siti delle piccole attività, e la più facile da correggere: trovi misure e formati nella guida sulle foto per il sito.
- Hosting scadente: se il server, cioè il computer che ospita il sito, risponde con lentezza, tutto il resto parte in ritardo. Si nota quando anche le pagine quasi vuote ci mettono tanto, e nel test compare come un tempo di risposta del server troppo alto.
- Troppi plugin e script: i plugin sono le estensioni che si aggiungono a sistemi come WordPress, gli script sono pezzi di codice di servizi esterni. Chat, slider, contatori, pulsanti social, strumenti di statistica: presi uno per uno sembrano innocui, tutti insieme appesantiscono la pagina e la rendono meno reattiva.
- Font: tanti caratteri diversi, o molte varianti dello stesso, da scaricare prima che il testo compaia come previsto.
- Video e contenuti incorporati: il video che parte da solo in apertura, la mappa, il riquadro con gli ultimi post di Instagram. Meglio caricarli solo quando servono, per esempio al clic.
- Elementi che arrivano in ritardo: banner inseriti in cima alla pagina a caricamento avviato spingono giù il contenuto e peggiorano la stabilità.
Cosa chiedere a chi gestisce il sito
Non devi sapere come si fa: ti basta fare le domande giuste, con il risultato del test sotto mano.
- Le immagini sono ridimensionate, compresse e in un formato moderno come WebP?
- Le immagini e i video più in basso si caricano solo quando il visitatore ci arriva?
- C'è una cache attiva, cioè un sistema che prepara le pagine in anticipo per servirle più in fretta?
- Quali plugin e script si possono togliere perché non servono più?
- Il server è adeguato, o conviene un hosting migliore?
- Software, tema e plugin sono aggiornati? Le versioni recenti a volte sono anche più veloci.
Chiedi anche di ripetere il test dopo le modifiche, sulle stesse pagine: è l'unico modo per sapere se è cambiato qualcosa. Se il problema è il server, la guida su come cambiare hosting spiega come si fa senza perdere il dominio.
Quello che puoi fare tu, da subito
- Ridimensiona le foto prima di caricarle: gli originali del telefono sono troppo grandi per qualsiasi pagina.
- Togli dalla home il video che parte da solo, il carosello con dieci immagini e i riquadri che nessuno usa.
- Per ogni aggiunta, chiediti se serve davvero: il contatore delle visite, il meteo, il feed dei social.
- Diffida delle estensioni che promettono di «velocizzare tutto» con un clic: installate senza sapere cosa fanno, possono rompere il sito.
Quando conviene ripartire da zero
Se il sito poggia su un tema pesante, con decine di estensioni accumulate negli anni, e anche dopo le correzioni resta lento da smartphone, a volte rifarlo costa meno fatica che continuare a rattoppare. È una valutazione da fare con chi conosce il sito, guardando anche gli altri problemi: se da telefono si legge male, i segnali da controllare sono nella guida sul sito che si vede male da smartphone.
Sito lento: cosa ci chiedono più spesso
Dal mio computer il sito è veloce: perché il test dice il contrario?
Il tuo computer usa una connessione veloce e spesso ha già in memoria parte del sito. Il test simula uno smartphone con rete mobile, una situazione più vicina a quella di un cliente che ti cerca mentre è fuori casa.
Ogni quanto conviene rifare il test?
Dopo ogni modifica importante, come un nuovo tema, nuove foto in home o un servizio esterno aggiunto, e comunque ogni qualche mese. Prova sempre le stesse pagine, così ti accorgi subito se qualcosa è peggiorato.
Un sito lento viene penalizzato da Google?
La velocità è uno dei tanti segnali che Google considera, e pesa meno dell'utilità dei contenuti. Difficilmente un sito sparisce dai risultati solo perché è lento, ma perde i clienti che si stancano di aspettare.
Vuoi più clienti da Google?
Raccontaci la tua attività: ti spieghiamo come ti faremmo trovare e quale piano fa per te. Senza impegno.
Potrebbe interessarti anche
Foto per il sito: formato e dimensioni
Scattare con lo smartphone, formati, dimensioni consigliate e diritti d'uso.
Scopri di piùIl sito si vede male da smartphone
Sintomi, cause e soluzioni: quando basta sistemare e quando conviene rifare.
Scopri di piùCambiare hosting
Il trasloco del sito su un nuovo server, con lo stesso dominio e gli stessi indirizzi email.
Scopri di piùManutenzione sito web
Aggiornamenti, sicurezza, backup e modifiche: ce ne occupiamo noi.
Scopri di più