Consulente SEO: cosa fa davvero e quando serve a una piccola attività
Consulente, esperto SEO, agenzia: i nomi cambiano, il mestiere dovrebbe essere lo stesso. Cosa aspettarti, quando ne vale la pena e come riconoscere chi promette troppo.
«Possiamo portarti in prima pagina su Google.» Chi ha un'attività se lo sente dire spesso, al telefono o in un'email piena di grafici. Dietro la parola SEO, cioè il lavoro per farsi trovare nei risultati di ricerca non a pagamento, c'è un mestiere serio, fatto di analisi, correzioni e pazienza. E c'è chi vende scorciatoie. Sapere cosa fa davvero un consulente SEO ti aiuta a riconoscere il primo e a evitare il secondo.
Il lavoro, voce per voce
Cambia da sito a sito, ma per un'attività locale comprende di solito queste attività:
| Attività | In concreto | Cosa dovresti ricevere |
|---|---|---|
| Analisi | Controlla indicizzazione, pagine, velocità, scheda Google e concorrenti | Un elenco dei problemi in ordine di importanza |
| Parole chiave | Scopre come i clienti cercano i tuoi servizi, zona compresa | Le ricerche su cui puntare, pagina per pagina |
| Interventi tecnici | Corregge ciò che impedisce a Google di leggere bene il sito, dalle pagine bloccate alla lentezza | L'elenco delle correzioni fatte |
| Contenuti | Propone pagine nuove e riscrive titoli e testi con le parole dei clienti | Testi pronti o indicazioni precise per scriverli |
| SEO locale | Cura la scheda Google e la coerenza di nome, indirizzo e telefono ovunque | I controlli fatti e quelli ancora da fare |
| Misurazione | Segue ricerche, clic e contatti con Google Search Console e gli altri strumenti | Un resoconto periodico comprensibile |
Una distinzione da chiarire subito. La consulenza SEO in senso stretto ti dice cosa fare, e le modifiche le fai tu o chi gestisce il tuo sito; altri professionisti invece mettono mano direttamente al sito. Vanno bene entrambe le formule, purché sia scritto chi fa cosa: un elenco di consigli che nessuno applica non sposta nulla.
Consulente, esperto SEO o agenzia: cambia qualcosa?
Esperto SEO, SEO specialist, consulente: non sono titoli legati a un albo professionale, e chiunque può usarli. Non dicono nulla sulla qualità, che si giudica da lavori, metodo e chiarezza. Il freelance offre un rapporto diretto con chi lavora; l'agenzia mette insieme più competenze, come testi, sviluppo e grafica, e copre meglio ferie e assenze. Per una piccola attività conta soprattutto che chi ti segue conosca le ricerche locali: farsi trovare in un quartiere è un lavoro diverso dal portare visite a un grande negozio online.
Quando serve, e quando è presto
Ha senso se…
- hai un sito recente e curato che però non compare quando i clienti cercano i tuoi servizi;
- dopo un rifacimento o un cambio di piattaforma visite e richieste sono calate;
- lavori in un settore affollato, come gli studi dentistici o gli hotel in città, dove i concorrenti curano la SEO da anni;
- hai più sedi, più lingue o un negozio online, e le pagine da seguire si moltiplicano.
Probabilmente è presto se…
- la scheda Google è incompleta e il sito ha poche pagine vecchie: prima vengono le basi, che puoi controllare da solo con l'analisi SEO fai da te;
- nessuno può fare le modifiche che ti verranno chieste;
- ti servono clienti la settimana prossima: la SEO lavora nell'arco di mesi, come spiega la guida sui tempi della SEO, e per il breve periodo esiste la pubblicità a pagamento.
Sette domande prima di scegliere
- Cosa farai nei primi tre mesi, in concreto? Una buona risposta elenca attività, non promesse: analisi, correzioni, pagine da creare.
- Chi mette mano al sito? Se tocca a te o al tuo webmaster, chiedi indicazioni scritte e precise.
- Come misureremo i risultati? Ricerche per cui compari, clic, telefonate e richieste, non solo posizioni su parole scelte da chi ti segue.
- Posso vedere un resoconto di esempio? Deve essere comprensibile anche per chi non è del mestiere.
- Hai seguito attività locali come la mia? Chiedi esempi concreti, anche senza nomi.
- A nome di chi restano gli accessi? Search Console, Profilo dell'attività su Google e sito devono essere intestati a te, con il consulente aggiunto come utente.
- Come si interrompe il rapporto? Durata, preavviso e cosa ti resta in mano alla fine.
Campanelli d'allarme
- Il primo posto garantito, magari entro una data. Nessuno decide i risultati di Google, e Google stessa invita a diffidare di chi promette posizioni.
- Link comprati a pacchetti: «cento backlink di qualità al mese» è una frase da cui stare alla larga. Le norme di Google contro lo spam vietano di comprare link per salire nei risultati, e nella migliore delle ipotesi hai speso soldi per nulla. Come si ottengono link in modo pulito lo spiega la guida sui backlink.
- Risultati in pochi giorni: a Google serve tempo anche solo per riesaminare le pagine modificate. Chi mostra successi immediati spesso parla di ricerche che nessuno fa.
- Metodi segreti o «accordi con Google»: per i risultati non a pagamento non esistono corsie preferenziali.
- Resoconti pieni di grafici e senza spiegazioni, che non dicono cosa è stato fatto né cosa è cambiato.
- Account intestati al consulente: se un giorno smetti, rischi di perdere dati e storico.
Due proposte a confronto
Il B&B Ca' dei Gelsi (esempio inventato) riceve due proposte. La prima promette la prima pagina per b&b seguito dal nome della città entro trenta giorni, con «cinquanta link da siti autorevoli» ogni mese e un contratto di un anno senza possibilità di uscita. La seconda parte da un'analisi e propone un elenco di interventi in ordine di importanza, due pagine nuove su camere e colazione, la cura della scheda Google e un resoconto mensile con i dati di Search Console e le richieste arrivate. Non promette posizioni, ma spiega cosa si aspetta di vedere prima e cosa dopo.
La seconda è meno spettacolare, ed è quella da scegliere: dice cosa verrà fatto e come lo misurerete insieme.
Le stesse domande valgono per chiunque, freelance o agenzia, e anche per il servizio di posizionamento del sito web di delegasito, pensato per chi vuole migliorare il sito che ha già: scegli chi ti risponde con più chiarezza.
Consulente SEO: cosa ci chiedono più spesso
Quanto dura di solito una consulenza SEO?
Dipende dal sito e dagli obiettivi. Spesso si comincia con un'analisi e una fase di correzioni, poi si prosegue per alcuni mesi con contenuti e controlli, perché i risultati si vedono nel tempo. Diffida sia degli impegni lunghissimi senza una ragione chiara, sia di chi promette di chiudere tutto in una settimana.
Il consulente SEO si occupa anche della scheda Google?
Molti sì, perché per le ricerche locali sito e scheda lavorano insieme; altri seguono solo il sito. Chiedilo prima e fatti dire cosa farà in concreto: categorie, informazioni, foto, risposte alle recensioni.
Come capisco se la consulenza sta funzionando?
Guarda ogni mese gli stessi numeri: impressioni e clic in Search Console, ricerche per cui compari e soprattutto chiamate e richieste. Di solito le prime a muoversi sono impressioni e ricerche; se dopo alcuni mesi non cambia nulla, chiedi una spiegazione concreta.
Vuoi più clienti da Google?
Raccontaci la tua attività: ti spieghiamo come ti faremmo trovare e quale piano fa per te. Senza impegno.
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