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Studio medico e nuovi pazienti: farsi trovare online con informazioni chiare e sobrie

Chi cerca un medico o un dentista ha prima di tutto domande pratiche e bisogno di fidarsi. Ecco come rispondere online in modo chiaro e sobrio, nel rispetto delle regole della tua professione.

Aggiornata il 27 settembre 20264 minuti di lettura

Esempio: la tua attività al primo posto su Google cercando “b&b centro storico siena”.

Riceve anche il sabato? Serve l'impegnativa? C'è l'ascensore? Ci si arriva in autobus? Chi cerca un medico o un dentista, prima ancora di valutarne la competenza, ha bisogno di risposte pratiche. Se le trova subito, chiama; se deve cercarle, rischia di rinunciare o di rivolgersi altrove.

Prima le risposte pratiche

Le informazioni pratiche sono la base, sul sito come sulla scheda Google. Controlla che ci siano tutte, scritte in modo semplice:

  1. giorni e orari di ricevimento, e quando si risponde al telefono;
  2. come si prenota: telefono, email, WhatsApp o prenotazione online, e in quanto tempo si riceve risposta;
  3. dove siete: indirizzo, piano, ascensore, accesso senza barriere, parcheggio, mezzi pubblici;
  4. le prestazioni, spiegate con parole che capisce anche chi non è del mestiere;
  5. eventuali convenzioni con enti, assicurazioni o fondi, se ci sono;
  6. cosa portare alla prima visita: documenti, esami precedenti, elenco dei farmaci che si assumono.

Per un dentista, trovare pazienti nuovi passa ancora molto dal passaparola; ma anche chi arriva su consiglio di un amico spesso cerca lo studio online prima di chiamare, e sono queste informazioni a trasformare la curiosità in una telefonata. Come organizzare bene i recapiti è spiegato nella guida sulla pagina contatti.

La scheda Google dello studio

Quando qualcuno cerca «dentista» o una specialità con il nome della città, spesso la mappa con le schede compare prima dei siti. Per la scheda dello studio contano soprattutto:

  • la categoria precisa, che corrisponda all'attività principale;
  • gli orari, compresi quelli speciali per ferie e festività;
  • un numero a cui qualcuno risponde davvero negli orari indicati;
  • foto dell'ingresso, della sala d'attesa e degli ambienti, senza pazienti riconoscibili;
  • il link al sito, dove chi legge trova i dettagli.

Per gli studi con più professionisti e per chi lavora da solo le regole di Google sulle schede sono un po' diverse: ne parliamo nella guida sulla scheda Google.

Un sito che informa, non che vende

In ambito sanitario la comunicazione ha regole precise, e anche i pazienti diffidano dei toni da offerta commerciale. Un sito sobrio convince di più, e rischia di meno.

Contenuti consigliati e contenuti da evitare sul sito di uno studio medico o dentistico
Da mettereMeglio evitare
Chi siete: formazione, specializzazioni, iscrizione all'ordineSuperlativi come «il migliore» o «il più esperto»
Le prestazioni spiegate in modo chiaro e comprensibilePromesse di risultati o di guarigione
Foto vere degli ambienti e delle persone che ci lavoranoFoto di repertorio con modelli in camice
Come si svolge la prima visita e quanto duraOfferte a tempo e sconti presentati come promozioni
Strumenti e tecnologie, descritti senza enfasiFoto «prima e dopo» o testimonianze, se non sei certo che siano ammesse

Le sezioni tipiche, da specialisti e prestazioni fino a orari e sedi, sono descritte per i siti degli studi medici.

Codice deontologico e ordine: il riferimento per ogni dubbio

Medici, dentisti e professioni sanitarie hanno un codice deontologico e indicazioni del proprio ordine anche sulla comunicazione e sulla pubblicità. Non è un dettaglio: cosa si può scrivere sul sito, sui social o nella scheda dipende da queste regole, che possono essere precise e cambiare nel tempo.

In pratica, chi ti aiuta a scrivere i testi deve conoscerle, ma la verifica finale resta tua. Se hai dubbi su una frase, su una foto o su come presentare una prestazione, chiedi al tuo ordine prima di pubblicare, non dopo. Anche l'informativa sulla privacy e la gestione dei dati raccolti con i moduli meritano una verifica con un consulente.

Rispondere alle recensioni senza dati sanitari

Le recensioni aiutano chi deve scegliere, ma nel tuo caso rispondere richiede una cautela in più. La regola è semplice: nella risposta non deve comparire nessuna informazione sulla salute di chi ha scritto. Niente diagnosi, cure, esiti o date delle visite. E attenzione anche solo a confermare che quella persona sia stata da te: può essere già un'informazione delicata.

Esempio di risposta a una critica sui tempi di attesa: «Grazie per il riscontro. Cerchiamo di rispettare gli orari degli appuntamenti e ci dispiace quando non ci riusciamo. Se vuole parlarne, può chiamare la segreteria: saremo felici di ascoltarla.»

Il tono resta quello di sempre: calmo, cortese, senza polemiche. Altri esempi di risposte sono nella guida su come rispondere a una recensione negativa, da adattare con questa attenzione in più.

Domande frequenti

Studi medici e dentisti: cosa ci chiedono più spesso

Si può chiedere ai pazienti di lasciare una recensione?

Chiedere un parere non è vietato dalle regole di Google, ma per le professioni sanitarie conviene verificare con il proprio ordine se ci sono indicazioni specifiche. In ogni caso niente incentivi e nessuna insistenza, soprattutto con chi sta attraversando un momento delicato.

Serve la prenotazione online sul sito?

Non è indispensabile: per molti studi basta un telefono che risponde negli orari indicati, più WhatsApp o email per chi preferisce scrivere. Un sistema online diventa utile quando le richieste sono tante e le agende di più professionisti vanno coordinate.

Si possono pubblicare le tariffe delle visite?

Dipende dalla professione e dalle indicazioni del tuo ordine, da verificare prima. Se decidi di farlo, indica tariffe chiare e aggiornate, senza presentarle come promozioni.

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