Perché il tuo sito non si apre e cosa controllare, un passo alla volta
Prima di allarmarti, scopri se il sito è irraggiungibile per tutti o solo per te. Poi leggi il messaggio di errore: spesso indica già dove cercare, tra dominio, hosting, certificato e sito.
Primo controllo, prima di qualsiasi telefonata: il sito non si apre solo a te o a tutti? A volte il problema è nel telefono, nella rete dell'ufficio o nel browser, e intanto i clienti vedono il sito senza difficoltà. Bastano due minuti per capirlo, e ti evitano di cercare un guasto che non c'è.
Solo per te o per tutti?
- Cambia rete: se sei sul Wi-Fi, prova dal telefono con i dati mobili, e viceversa.
- Cambia browser o apri una finestra in incognito: così escludi la memoria del browser, la cosiddetta cache, e le estensioni installate.
- Chiedi a qualcun altro di aprirlo, da un'altra zona e con un altro operatore telefonico.
- Usa un servizio di verifica online: esistono strumenti gratuiti che provano ad aprire il sito da altri luoghi e ti dicono se risponde.
Se da altre reti funziona, il problema è locale: riavvia il router, svuota la cache del browser e riprova più tardi. Un caso tipico: dopo alcuni tentativi di accesso sbagliati al pannello del sito, il sistema di sicurezza dell'hosting può bloccare la tua connessione, e il sito sparisce solo per te e per chi usa la tua stessa rete. Se invece non funziona per nessuno, hai davvero un sito non raggiungibile ed è il momento di capire perché.
Cosa ti dice il messaggio di errore
Il messaggio che compare è l'indizio più prezioso: copialo o fotografalo prima di fare altro.
| Cosa vedi | Cosa significa di solito | A chi rivolgerti |
|---|---|---|
| "Impossibile raggiungere il sito" o "indirizzo non trovato" | Il nome del sito non porta a nessun server: dominio scaduto o impostazioni DNS sbagliate | Chi gestisce il dominio |
| Una pagina di pubblicità o un avviso del fornitore del dominio | Dominio scaduto o non più collegato al sito | Chi gestisce il dominio |
| "La connessione non è privata" o un altro avviso di sicurezza | Certificato https scaduto o non valido | Chi gestisce hosting e sito |
| "Account sospeso" o una pagina dell'hosting | Hosting non rinnovato o sospeso, a volte per un problema di sicurezza | L'assistenza dell'hosting |
| Errore 500 o una pagina bianca | Un errore nel software del sito, spesso dopo un aggiornamento o una modifica | Chi gestisce il sito |
| Errore 502, 503 o 504 | Server sovraccarico, in manutenzione o che non risponde in tempo | L'assistenza dell'hosting |
| Errore 404 | Il sito funziona, ma quella pagina non esiste più o l'indirizzo è sbagliato | Chi gestisce il sito |
DNS è il sistema che collega il nome del sito al server dove si trova: se queste impostazioni vengono cambiate per errore, per esempio durante un cambio di fornitore, il sito "sparisce" anche se è perfettamente intatto.
Le cause più comuni, in breve
- Dominio scaduto: sito ed email smettono di funzionare insieme. Cosa fare lo spiega la guida sul dominio scaduto.
- Hosting non rinnovato: controlla le email del fornitore, anche nella posta indesiderata, e gli addebiti sulla carta.
- Certificato scaduto: il sito c'è, ma il browser avvisa che non è sicuro e molti visitatori tornano indietro. Il tema è approfondito nella guida sul sito non sicuro.
- Una modifica recente: un aggiornamento, un componente nuovo, un cambio di hosting. Se il problema è iniziato subito dopo, dillo a chi interviene: gli fai risparmiare molto tempo.
- Un attacco informatico: se il sito si apre ma ti porta altrove, o mostra pagine che non riconosci, segui i passi della guida sul sito hackerato.
Cosa scrivere all'assistenza
Una segnalazione precisa accorcia i tempi. Scrivi a chi gestisce il sito, o all'hosting, un messaggio che contenga:
Da includere: l'indirizzo esatto del sito o della pagina; da quando succede, con data e ora; il messaggio di errore parola per parola, o uno screenshot; da quali dispositivi e reti hai provato; se anche le email hanno smesso di funzionare; cosa è cambiato di recente, come aggiornamenti, pagamenti, modifiche o un cambio di fornitore.
Come accorgersene prima dei clienti
Un sito può restare fermo per giorni senza che nessuno se ne accorga, soprattutto di notte e nei fine settimana. Alcune abitudini aiutano:
- un servizio di monitoraggio, ne esistono anche di gratuiti, che controlla il sito a intervalli regolari e ti avvisa per email o con una notifica quando non risponde;
- le scadenze di dominio, hosting e certificato segnate in calendario, se non se ne occupa già qualcuno;
- le email dei fornitori indirizzate a una casella che qualcuno legge davvero;
- un responsabile chiaro, con tempi di risposta concordati: è uno dei compiti della manutenzione del sito.
Il sito non si apre: cosa ci chiedono più spesso
Il sito non si apre solo dal mio telefono: cosa può essere?
Spesso è la memoria del browser o un problema di rete. Prova prima con i dati mobili, poi con il Wi-Fi, poi in una finestra in incognito: se altrove funziona, il sito è a posto.
Se il sito resta fermo qualche ora perdo le posizioni su Google?
Di solito no: un'interruzione breve non cambia le posizioni. Se però il sito resta irraggiungibile per giorni, Google può iniziare a mostrare meno le sue pagine, quindi conviene risolvere in fretta.
Se non funzionano né il sito né le email, cosa vuol dire?
Quando si fermano insieme, la prima cosa da controllare è il dominio: scaduto, non rinnovato o con impostazioni sbagliate. Se la posta è sullo stesso servizio del sito, può trattarsi anche di un problema dell'hosting.
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