Inserire la mappa di Google nel sito: come si fa, le alternative e cosa controllare
La mappa serve a far arrivare il cliente alla porta giusta. A volte la mappa incorporata è la scelta migliore, a volte basta un pulsante: dipende dalla pagina, dalla velocità e da come lavori.
«Sono davanti al numero 12, ma non vedo l'insegna: da dove si entra?» Se ricevi spesso telefonate così, la mappa sul tuo sito sta facendo solo metà del lavoro. Il suo compito è portare il cliente fino alla porta giusta, e per riuscirci non basta un riquadro con il segnaposto: contano anche come viene caricata, come si comporta da smartphone e le indicazioni scritte che la accompagnano.
Tre modi per mostrare dove sei
| Soluzione | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|
| Mappa di Google incorporata | Interattiva: si ingrandisce, si sposta, mostra la zona intorno | Carica contenuti da Google: pesa sulla velocità e può richiedere il consenso ai cookie |
| Pulsante «Indicazioni» o link alla scheda su Google Maps | Leggerissimo; da smartphone apre Google Maps con la tua attività già selezionata | Non mostra nulla finché non lo si tocca |
| Immagine statica con un link | Si vede subito ed è leggera, se l'immagine è ottimizzata | Non è interattiva e va rifatta se cambia qualcosa |
Per molte attività la combinazione migliore è un pulsante «Indicazioni» ben visibile, soprattutto da smartphone, più la mappa incorporata nella pagina contatti. In home, dove la velocità conta di più, spesso basta il pulsante. Per l'immagine statica usa una piantina semplice, disegnata apposta o ricavata da un servizio di mappe rispettandone le condizioni d'uso, che di solito chiedono di lasciare visibile la fonte.
Come ottenere la mappa da incorporare
- Cerca la tua attività su Google Maps da computer e apri la sua scheda, non un indirizzo generico: così la mappa mostrerà il nome dell'attività.
- Usa il pulsante per condividere e scegli l'opzione per incorporare una mappa: Google mostra un'anteprima e un codice da copiare.
- Scegli la dimensione, copia il codice e mandalo a chi gestisce il sito, oppure incollalo tu, se il tuo sistema ha un blocco per il codice o per le mappe.
- Controlla il risultato da smartphone: la mappa deve adattarsi alla larghezza dello schermo e non deve impedire di scorrere la pagina.
- Verifica che il segnaposto sia davvero sulla tua porta. Se Google ti colloca nella via sbagliata, la correzione si fa dalla scheda Google, non dal sito.
Per il pulsante «Indicazioni» il procedimento è ancora più semplice: dalla stessa opzione di condivisione copi il link della scheda e lo inserisci in un pulsante.
Velocità e cookie: due cose da sapere
La mappa incorporata non è un'immagine: è un pezzo di Google Maps caricato dentro la tua pagina, con i suoi file e i suoi script. Rende la pagina più pesante, soprattutto da smartphone, e se sta in cima alla home rallenta proprio la parte che il cliente vede per prima. Aiutano due accorgimenti: metterla più in basso o nella pagina contatti, e farla caricare solo quando serve, cioè quando si arriva a quel punto della pagina o dopo un clic su «Mostra la mappa».
C'è poi la privacy: quando la mappa si carica, il browser del visitatore si collega ai server di Google, che può raccogliere dati e usare cookie. Per questo molti siti mostrano la mappa solo dopo il consenso, con un riquadro che spiega cosa succede cliccando. Come regolarti dipende da come è configurato il tuo sito e dalla tua informativa: valutalo con chi segue la privacy del sito, e trovi i principi generali nella guida su privacy e cookie.
Le indicazioni che la mappa non dà
La mappa mostra dov'è l'edificio, non come si entra. Accanto, o subito sotto, aggiungi poche righe scritte:
- L'ingresso: «Entrata dal cortile, secondo portone a sinistra», «Citofono Studio Rossi, terzo piano».
- Il parcheggio: dove si trova, se è libero o a pagamento, se ci sono posti per i clienti o per persone con disabilità.
- I mezzi pubblici: la fermata più vicina, le linee che ci passano e quanto si cammina.
- Un punto di riferimento: «di fronte alla farmacia», «dopo la rotonda, prima a destra». Per chi non è della zona vale più di un numero civico.
- L'accessibilità: gradini, ascensore, rampa. Chi ne ha bisogno vuole saperlo prima di partire.
Sono informazioni utili anche nella scheda Google e, in generale, aiutano a legare il sito alla zona in cui lavori.
Se lavori a domicilio
Se non ricevi clienti, una mappa con il tuo indirizzo non serve e spesso è meglio evitarla, soprattutto se coincide con casa tua. Al posto della mappa scrivi in chiaro le zone servite: città, quartieri e comuni in cui lavori davvero, magari raggruppati, per esempio «Trieste città, Muggia e San Dorligo della Valle». Se vuoi un elemento visivo, un'immagine semplice dell'area coperta funziona meglio di un segnaposto su una casa privata.
Anche sulla scheda Google puoi nascondere l'indirizzo e indicare le zone in cui ti sposti: come fare lo spiega la guida su come farsi trovare senza una sede.
Mappa di Google sul sito: cosa ci chiedono più spesso
Inserire la mappa nel sito aiuta a comparire su Google Maps?
Non direttamente: la posizione su Maps dipende soprattutto dalla scheda Google, dalla distanza da chi cerca e dalla notorietà dell'attività, recensioni comprese. La mappa sul sito serve ai clienti; per Google conta di più che indirizzo e dati coincidano tra sito e scheda.
La mappa di Google da incorporare è a pagamento?
La mappa che si ottiene dall'opzione di condivisione di Google Maps oggi si incorpora gratuitamente. Soluzioni personalizzate costruite con gli strumenti per sviluppatori di Google possono invece avere costi legati all'uso: in quel caso chiedi a chi gestisce il sito.
Posso mostrare più sedi sulla stessa mappa?
La mappa standard mostra un luogo alla volta. Con più sedi di solito conviene una mappa per sede, ciascuna nella pagina di quella sede, oppure una mappa personalizzata creata con gli strumenti di Google, che può contenere più punti.
Vuoi più clienti da Google?
Raccontaci la tua attività: ti spieghiamo come ti faremmo trovare e quale piano fa per te. Senza impegno.
Potrebbe interessarti anche
Pagina contatti: cosa deve avere
Gli elementi indispensabili, l'ordine giusto da smartphone e gli errori più comuni.
Scopri di piùPrivacy policy e cookie banner
Informativa, cookie tecnici e di profilazione, banner: i principi da conoscere.
Scopri di piùLavori a domicilio? Farti trovare
Scheda con zona servita, pagine sulle zone e recensioni per chi non ha una sede aperta.
Scopri di piùScheda Google e Google Maps
Cos'è la scheda dell'attività, come crearla e come comparire su Google Maps.
Scopri di più